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Home A Scelta dalla Redazione

30 GRADI già in Marzo: dobbiamo temerli?

Davide Santini di Davide Santini
19 Feb 2026 - 16:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) A molti lettori piacciono. E non possiamo dare torto. Ognuno ha i propri gusti personali. Ma in questo articolo cerchiamo di capire perché avere già 30° nel mese di marzo sarebbe una pessima cosa. Soprattutto dal punto di vista meteo climatico.

 

Un’analisi

Se un tempo, i primi over-30 erano veramente appannaggio del mese di giugno, negli ultimi anni si è osservato un progressivo anticipo delle prime fiammate di caldo intenso. Sempre più spesso, infatti, temperature intorno ai 30-32 gradi fanno la loro comparsa già nel corso di maggio.

 

E in alcune annate particolarmente precoci non sono mancati episodi isolati persino ad aprile. L’incredibile è precoce onda calda dell’Aprile 2011 ha sbaragliato ogni record. Abbiamo trattato di questo fenomeno meteo estremo in un nostro interessante approfondimento che vi invitiamo a leggere.

 

Ma è davvero probabile?

Cerchiamo di fare chiarezza senza allarmismo. Chi teme un’escalation anticipata verso condizioni quasi estive nei prossimi periodi può mantenere una certa tranquillità. Anche con un riscaldamento globale così forte, è estremamente improbabile che marzo 2026 possa far registrare picchi termici di tale portata.

 

Il mese che si aprirà tra due settimane, pur potendo offrire parentesi miti anche marcate, resta inserito in un contesto primaverile ancora dinamico e soggetto a repentini cambiamenti. In fondo, il vortice polare è piuttosto debole e, come abbiamo scritto in questo approfondimento, è altamente possibile che risulti un mese dinamico e perturbato.

 

Le tendenze

Nelle prossime quattro settimane non ci dovrebbero essere picchi estremi. Ci aspettiamo di fatti l’alternanza tipica della primavera: periodi soleggiati e miti potranno essere interrotti da fasi più fresche e instabili. Magari con quota neve fin nel fondovalle.

 

Il primo vero caldo veramente significativo, quello in grado di far percepire un assaggio d’estate, potrebbe dunque manifestarsi solo a partire da maggio. Ciò non toglie che, in particolarissime condizioni meteo locali, magari soggette a favonio, è possibile sfiorare i 30 già nella prima parte della Primavera. Ma sono ancora fortunatamente cose molto rare.

 

Credits

ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticipo estateAROMEARPEGEcambiamenti climaticiclima dinamicocopernicusECMWFfenomeni estremifiammate di caldogfsICONmarzo 2026meteoneve in fondovalleondate di caldoprevisioni meteoprimaveraprimavera instabileriscaldamento globaletemperature elevatevortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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