Abbiamo giร avuto modo di rilevare, in precedenti indagini, che la circolazione sull’intero Nord Emisfero potrebbe subire una modifica nel corso della seconda parte di febbraio.
A iniziare giร da metร mese, infatti, i regimi circolatori principali andrebbero rimodulandosi con un indice AO (forza del Vortice Polare) da fortemente negativo a neutro o debolmente negativo, una NAO (gradiente barico e termico tra le medie e alte latitudini atlantiche) sempre in territorio negativo, ma anche essa leggermente meno negativa e piรน verso neutralitร , e un PNA (gradiente barico e termico tra le medie e alte latitudini pacifiche) in crollo accentuato verso territorio negativo.
Un assetto, in prospettiva, piuttosto diverso da quello attuale che sta vedendo un PNA molto positivo, in interazione con regimi polari e atlantici molto negativi.
Il risultato attuale di questa circolazione di massima รจ un cavo freddo sugli States orientali, incentivato da un promontorio, invece, sulla parte Ovest sempre degli States.
Il cavo freddo, proprio nelle prossime immediate ore serali e notturne, si mostrerebbe estremo sugli Stati Uniti orientali, apportando termiche storiche intorno ai 1.500 m, fino a -20ยฐ sulla verticale di New York.
Un freddo eccezionale, presente, tra l’altro, da molti giorni e che sta irrompendo in maniera imponente anche in Atlantico, costituendo esso la causa principale della insistente azione depressionaria sul nostro Oceano, le cui conseguenze instabili o anche perturbate si scaricano, con altrettanta insistenza, sui comparti europei, specie centro-occidentali, nostri mediterranei compresi.
Ma, come giร rilevato, l’assetto circolatorio generale subirebbe modifiche anche importanti specie in riferimento al regime pacifico, PNA, che sostanzialmente invertirebbe di segno e anche in modo poderoso.
Cavi piรน freddi, da metร mese, inizierebbero a riguardare gli States occidentali, di converso, promontori si ergerebbero su quelli orientali, mentre, in Atlantico, potrebbe persistere un’azione mediamente depressionaria, ma con diversa collocazione.
Una tendenza a sostanziale neutralitร degli indici AO e NAO o solo loro leggera negativitร , finirebbe con il costituire l’incentivo per una maggiore forza dell’onda atlantica stabilizzante, dunque per una alta pressione, benchรจ magari moderata, ma crescente tra Est Oceano e Ovest Europa.
Nello stesso tempo, gli affondi depressionari di matrice polare in Atlantico potrebbero essere piรน occidentali in Oceano, complice un PNA parecchio negativo e, dunque, meno convergenti verso Est.
Contesto che, per qualche fase da metร mese, range piรน probabile 15/17 febbraio, potrebbe incentivare moderati blocchi alto-pressori su Ovest Europa e apportare cavi settentrionali piรน freddi in azione anche verso il Mediterraneo centro orientale e verso l’Italia.
Dunque, crescono le probabilitร per possibile fase piรน invernale, per qualche giorno, da metร febbraio. Ma a seguire, poi, come evolverebbe la circolazione?
In linea di massima, il quadro descritto potrebbe consolidarsi anche per la terza decade di febbraio. Nell’immagine in anteprima abbiamo evidenziato una possibile collocazione media delle figure bariche a scala emisferica riferita alla quota di 500 hpa, ed elaborata dal modello europeo ECMWF per i primi giorni della terza decade di febbraio.
Da essa, che รจ una rappresentazione Ensemble del prospetto barico di massima, si evince bene la collocazione media dei centri depressionari principali evidenziati in fucsia: un primo, in alto a sinistra, appunto sugli States Occidentali, non piรน su quelli orientali; un secondo centro depressionario in Atlantico largo e un terzo sul Nord Europa, settore baltico-scandinavo.
La collocazione e l’interazione di questi centri motori principali e, per le sorti circolatorie europee, soprattutto di quello atlantico e baltico, sarebbero piuttosto predisponenti azioni meridiane per l’Europa centrale e anche per lโItalia.
L’azione sinergica tra il cavo atlantico e quello baltico, potrebbe, infatti e a fasi alterne, talora spingereย una crescente e piรน presente alta pressione oceanica verso l’Italia, arrecando fasi di tempo piรน stabile, in altre occasioni, potrebbe creare i presupposti per discese di aria fredda baltica sul fianco orientale dell’alta, con azioni piรน invernali.
Insomma, un quadro evolutivo, per la terza decade di febbraio, all’insegna di una possibile maggiore meridianitร , magari anche con belle giornate piรน soleggiate, ma potenzialmente fredde di notte e al mattino, perรฒ da mettere nel conto anche un rischio di temporanee incursioni fredde e condizioni piรน invernali.
In questa prospettiva di massima sembrerebbe comunque esserci minore spazio per flusso atlantico umido. Torneremo ad aggiornarci periodicamente sulla tendenza per la terza decade di febbraio nelle nostre rubriche sul medio-lungo termine.ย Su elaborazione dati delย Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).ย (METEOGIORNALE.IT)
