
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone sub-tropicale, che è stato sostanzialmente il protagonista anomalo sullo scacchiere euro atlantico nelle ultime stagioni invernali, si è mostrato piuttosto latitante in questo inverno 2025/2026.
Da dicembre scorso e fino a ora, a parte qualche fugace comparsa, la figura stabilizzante non ha avuto praticamente ruolo, in particolare sul nostro Mediterraneo, dove la scena è stata occupata in prevalenza da azioni depressionarie atlantiche.
Un inverno, fino a ora, molto dinamico e in cui di fasi “ferme” e con atmosfera stagnante se ne sono viste davvero poche e quelle poche piuttosto brevi in via generale, salvo magari qualche fase di stabilità più lunga a scala locale. Dunque, appare anche un po’ fisiologico che, dopo un lungo periodo mediamente depressionario e piovoso, l’atmosfera si conceda un break in corrispondenza del nostro bacino.
E il break dell’instabilità è già in atto e si consoliderà ancora più nel corso dei prossimi giorni, grazie alla progressiva affermazione dai settori iberici, marocchini e algerini verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, di un efficace promontorio anticiclonico.
Solo per la giornata odierna, un residuo flusso più freddino settentrionale, operante lungo il bordo orientale dell’alta, continuerà ad apportare nubi basse irregolari sul medio Adriatico, sul Centrosud Appennino e sulle aree meridionali, con ancora addensamenti locali e qualche ultimo debole piovasco localizzato, magari anche qualche pioggia più organizzata essenzialmente su Sicilia settentrionale e nordorientale, ma in un contesto, oramai, di fine instabilità.
Da evidenziare anche, sempre per oggi, sabato 21, l’azione di un flusso instabile ancora sul Centro Europa che lambisce i nostri settori alpini, specie di confine, anche qui ancora con una certa instabilità e fiocchi intorno ai 1200/1400 m, localmente sotto, ma flusso instabile in progressivo indebolimento.
Sul resto del paese, domina già il bel tempo soleggiato, segnatamente su buona parte del resto del Nord, del medio e alto Adriatico, su tutto il medio e alto Tirreno e sulla Sardegna.
La pressione da domani, domenica, e poi fino a metà settimana prossima, aumenterà su tutta l’Italia, specie in quota, con i massimi barici verso metà settimana, intorno al 25/26 febbraio e, insieme alla pressione, aumenteranno in modo significativo anche le temperature.
In riferimento a queste va rilevato che, per un paio di giorni ancora, si manterranno abbastanza freddine al mattino un po’ su tutte le aree interne e sulle pianure del Nord, per via dell’irraggiamento notturno, quindi per la perdita di calore del terreno grazie alla serenità del cielo;
per domani, domenica 22, si manterranno freschette, ancora, anche le temperature diurne sul basso Adriatico e su diverse aree meridionali, per un residuo di circolazione da Nord, per di più questa associata ancora a venti sostenuti di Tramontana e Maestrale su diversi settori meridionali, forti di Tramontana sullo Ionio.
Già da domani, attesi in apprezzabile aumento, invece, i valori massimi sulla Sardegna e al Centro Nord in genere, di più sulle aree del medio e alto Tirreno e di Nordovest, mediamente sui 14/16° in pianura, ma anche punte di 17/18° sul medio-alto Tirreno e in Sardegna, tra 12 e 14° al Nord.
La fase che andrà da lunedì 23 e fino a giovedì 26, sarà quella più calda di tutta l’azione anticiclonica per il Centro Nord, poi qui sul finire del mese e ancora più verso i primi di marzo, potrà smorzarsi la mitezza, sebbene con valori sempre un po’ sopra media; fase mite che, invece, si protrarrà abbastanza sostanziosa al Sud e sulle isole maggiori fino al 3/4 marzo almeno.
Per la prima metà della prossima settimana, sono attese temperature massime mediamente tra 15 e 18° su buona parte delle aree pianeggianti del paese, punte ricorrenti verso i 19/20 e passa gradi sulle isole maggiori, localmente, sul medio e basso Adriatico e al Sud, ma verso i 19/20° anche sulle pianure di Nordovest, per martedì 24, specie su quelle piemontesi; punte di 16/17° sulle altre pianure del Nord, se non anche localmente oltre.
In termini di anomalia, ossia di temperatura in eccesso rispetto alla norma, tra il 24 e il 26 febbraio sono attese le anomalie maggiori, fino a 8/9° in eccesso rispetto alla media, in particolare al Centronord e in Sardegna.
Per i medesimi giorni indicati, dal 23 al 26, è attesa stabilità pressoché assoluta da Nord a Sud, quindi senza precipitazioni degne di nota, anche se vanno computate possibili nubi basse di derivazione marittima sulle solite aree del medio e alto Tirreno, ma anche tirreniche meridionali, localmente anche verso i settori interni di queste aree, nubi che potranno arrecare più fastidi al soleggiamento e, magari, talora comportare anche qualche copertura.
Da venerdì 27, è atteso un aumento più apprezzabile della nuvolosità al Nord, di più su alto Tirreno, alta Toscana, Liguria, e anche tra Valle d’Aosta, alta Lombardia e alto Piemonte, con arrivo di qualche prima precipitazione, poi in estensione, per sabato 28, anche ai settori alpini e prealpini centro orientali;
ancora mediamente asciutto sul resto del paese, salvo più nubi al Centro e Campania. Cedimento più apprezzabile dell’alta pressione al Nord e via via verso il medio e alto Tirreno tra il 2 e il 3-4 marzo, con arrivo di più piogge su questi settori, resisterà ancora una moderata alta pressione con tempo mediamente più asciutto e con temperature insistentemente miti, invece, sul medio e basso Adriatico e al Sud.
Maggiori dettagli sull’evoluzione nel medio-lungo periodo, nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
