• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 23 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

GELO ESTREMO sugli USA: potrà mai arrivare in Italia?

Davide Santini di Davide Santini
26 Gen 2026 - 10:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Italia avvolta dal caldo estivo e il peggio deve ancora arrivare

Meteo: Domenica da piena Estate, ma il caldo non finirà qui

(METEOGIORNALE.IT) Negli Stati Uniti è in atto una fase meteo veramente estrema. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un’irruzione di aria gelida di origine canadese che sta progressivamente scivolando verso sud-est. Non sarà una cosa da poco. Risulterà davvero una colata enorme, perché estenderà i suoi effetti fino alle regioni affacciate sul Golfo del Messico.

 

A livello sinottico, una configurazione di questo tipo favorisce lo sviluppo di autentiche tempeste lungo la costa orientale del Paese, area nella quale si concentrano i più forti contrasti termici tra l’aria artica continentale in discesa dalle alte latitudini e quella più mite e umida richiamata dalle zone tropicali.

 

Nor’easter

Si chiama proprio così. Questa nomenclatura deriva dalla direzione dei venti dominanti che investono le zone costiere, provenienti prevalentemente da nord-est e spesso accompagnati da raffiche molto intense, talvolta quasi da uragano.

 

La frequenza di tali sistemi depressionari aumenta sensibilmente tra la fine dell’autunno e l’inizio della primavera, periodo in cui il forte raffreddamento del Canada cozza con il caldo in risalita dal Golfo del Messico. Ma dal cuore del gelo canadese prendono origine le irruzioni artiche che, incanalate all’interno di profonde saccature guidate dalla corrente a getto polare.

 

Le zone più colpite

Un passaggio più interno o più marittimo del vortice, infatti, modifica la posizione delle zone di convergenza tra le masse d’aria coinvolte. Non è cosa da poco. Basti pensare che, in spazi geografici ridotti, si può assistere al rapido susseguirsi di pioggia, neve o gelicidio.

 

Questa elevata sensibilità rende estremamente complessa l’attività previsionale, anche a poche ore dall’evento. Oltretutto, in questi casi le aree interessate sono densamente popolate, come nel caso di città quali New York, Philadelphia o Washington. Fallire una previsione meteo che coinvolge decine di milioni di persone è ovviamente un grosso smacco!

 

Gelo veramente estremo sulla parte orientale degli Stati Uniti, con temperature molto sotto media per decine di migliaia di chilometri quadrati. Nonostante tutto, questa cosa non riguarda l’Europa.

 

Ma potrà mai arrivare da noi?

È una domanda che alcuni lettori ci fanno. E la risposta è un assoluto e secco no. Questo tipo di perturbazione non potrà mai valicare l’intero Atlantico. Stiamo parlando di migliaia di chilometri. Oltretutto, la massa d’acqua atlantica è per definizione più mite rispetto alle aree continentali.

 

Di conseguenza, qualunque tipo di perturbazione, anche la più violenta ed estrema, sugli Stati Uniti non arriverà mai in sé e per sé sul nostro Paese. Piuttosto, potrebbe far variare la traiettoria delle correnti, ma le masse d’aria che arrivano nel Mediterraneo sono comunque di stampo euro-atlantico, non americano o canadese. Le condizioni meteo dell’Italia non saranno mai determinate da quello che succede negli Stati Uniti.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: aria articaCanadacorrente a gettocosta orientale USAECMWFfreddo recordgelicidiogfsGolfo del Messicometeo estremometeorologianeveNOAANor'easterondata di geloprevisioni meteosaccatura articaStati Unititempeste di nevetempeste invernali
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

NEVE: sarà ancora protagonista nei prossimi giorni

Prossimo articolo

Storm Ice USA: può davvero aprire la strada al GELO anche in Europa

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo

Storm Ice USA: può davvero aprire la strada al GELO anche in Europa

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.