Ci sono importanti novità per quanto riguarda il meteo dei prossimi 10 giorni. Andiamo per gradi. Scopriamo insieme come potrebbe evolvere il tempo e soprattutto se è vero che da fine mese possa ritornare più freddo, con un periodo pienamente invernale.
L’analisi attuale
Da ovest si profila un cambiamento importante, con l’avanzata temporanea di un promontorio mobile di origine subtropicale. Questo elemento, come spesso accade nel periodo invernale, non sarà sufficiente a garantire condizioni di tempo stabile e duraturo. La struttura stessa dell’ondulazione sta paradossalmente favorendo la risalita di diverse piogge e pioviggini a cominciare proprio dal unedì 12.
La svolta
Da venerdì 16, vera e propria svolta autunnale. Dall’Atlantico è infatti attesa una saccatura che si estenderà, senza ombra di dubbio, fin verso l’Algeria. La possibile formazione di un minimo depressionario in prossimità delle Isole Baleari favorirebbe, a partire da venerdì, una progressiva rotazione delle correnti dai quadranti meridionali. Tale configurazione sarebbe in grado di accompagnare una serie di perturbazioni che durerebbero almeno 72 ore. Come se fossimo nel cuore di novembre.

Il probabile cambiamento
Questa evoluzione potrebbe inaugurare una fase in cui il Mediterraneo centro-occidentale diventerebbe letteralmente un bersaglio. Le perturbazioni, costrette a deviare verso sud a causa del blocco imposto da un vasto e robusto anticiclone sull’Europa centro-orientale, si potrebbero susseguire davvero senza soluzione di continuità. Ma c’è una conseguenza che forse non tutti conoscono. Tale pattern meteo, paradossalmente, potrebbe persino favorire il flusso artico o polare continentale presente sulla Russia.

Le varie eventualità
Stiamo parlando di ipotesi, sia chiaro. Non vogliamo fare vere e proprie previsioni meteo. L’eventuale connessione tra le correnti fredde orientali e quelle più miti di origine mediterranea dipenderà ovviamente da tanti fattori. Sia dalla posizione dei minimi di bassa pressione, sia da quanto l’aria fredda riuscirà a essere richiamata da est.
Una certezza? Ovviamente no…
Non è quindi scontato che le masse d’aria gelida possono farci visita. Certo è che non possiamo nemmeno escluderlo. Resta il fatto che, comunque vada, la seconda metà del mese di gennaio risulterà sicuramente con un meteo estremamente dinamico.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE