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Pioggia e neve a vagonate in Italia per altri 15 giorni

Perturbazioni senza tregua tutte dirette in Italia, alta pressione relegata a poche ore di presenza!

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La pioggia nei prossimi giorni arriverà a vagonate nel Mediterraneo, confermando un trend davvero importante e, per certi versi, inaspettato ad inizio autunno. La stagione fredda prosegue, in effetti, sulla scia della stagione delle piogge, considerando che abbiamo a che fare con frequenti perturbazioni atlantiche pronte a regalare piogge diffuse in pianura e nevicate in montagna. Dopo anni caratterizzati da forte siccità, tutta questa pioggia è senz’altro un grosso benefit, ma su alcune regioni emerge anche il rovescio della medaglia, come accaduto all’estremo Sud, dove le precipitazioni più intense hanno causato disagi e frane di grosse dimensioni.

Per le falde acquifere, le piogge dei prossimi giorni saranno fondamentali, soprattutto per l’Appennino centrale e per regioni come Campania e Basilicata, dove si prevedono precipitazioni preziose almeno fino alla prima settimana di febbraio.

Perturbazioni a raffica

Per essere più chiari, non avremo piogge democratiche. Ci saranno regioni più colpite dal maltempo e altre meno, visto che si manterrà un solo schema barico persistente. Il riferimento è chiaramente alle perturbazioni atlantiche, che continueranno a dominare la scena su tutto il Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale ancora a lungo, per almeno altre due settimane.

Non c’è spazio assolutamente per il freddo artico e nemmeno per il freddo continentale proveniente da Est, che resterà confinato tra Russia europea, Ucraina, Paesi Baltici e Scandinavia. Tutto questo gelo non arriverà in Italia almeno fino al 5 febbraio.

Le regioni più colpite dalla pioggia

Le perturbazioni atlantiche faranno dunque la voce grossa, presentandosi a più riprese sulla nostra Penisola con notevoli carichi di maltempo. Le regioni più esposte alle forti piogge saranno indubbiamente quelle tirreniche:

  • Toscana
  • Lazio
  • Campania
  • Calabria
  • Sardegna
  • Sicilia

Su questi settori, da qui al 10 febbraio, potrebbero precipitare fino a 200 mm di pioggia, sommando tutte le perturbazioni che attraverseranno lo Stivale.

Dove pioverà meno

Molta meno pioggia, invece, cadrà sulle regioni adriatiche, in particolare:

  • Marche
  • Abruzzo
  • Molise
  • Puglia

così come sui versanti ionici del Sud. Sia chiaro, qualche fase instabile non mancherà, ma si tratterà di poche ore di pioggia, a differenza del lato tirrenico dove le precipitazioni risulteranno più diffuse e molto più durature nel tempo.

Piogge cumulate
fino al 10 Febbraio

Maltempo intenso anche al Nord

Un po’ di maltempo interesserà anche le regioni del Nord, soprattutto nella prima settimana di febbraio, quando si attiveranno scambi meridiani più incisivi, capaci di dar luogo a piogge persistenti e anche a potenziali temporali stazionari sul Nord-Ovest e piogge persistenti sul Triveneto. Si ipotizzano accumuli fino a 200-250 mm su Liguria, Appennino emiliano e Triveneto entro il 10 Febbraio.

In tutto questo non mancherà certamente la neve, sia sulle Alpi che sull’Appennino, ma a quote molto elevate, indicativamente oltre i 1500 metri, poiché i venti prevalenti saranno quelli da Sud.

Fonti e modelli meteo

Per questa analisi sono stati consultati i principali modelli meteorologici globali, in particolare il Global Forecast System (GFS) nella sua versione ufficiale NOAA/NCEI
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast

Sono state inoltre analizzate le simulazioni del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF)
https://www.ecmwf.int/en/forecasts

e i dati forniti dalla NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov

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