
(METEOGIORNALE.IT) Tra poco meno di 72 ore l’Italia si ritroverà nel pieno di una forte ondata di maltempo di stampo invernale, coadiuvata da una massa d’aria molto fredda di origine artica. Il motore del maltempo sarà un ciclone ben organizzato, che prenderà vita nel Mediterraneo occidentale e che si approfondirà ulteriormente nel Tirreno centrale entro l’Epifania.
La neve, dopo tanti anni, ritornerà a bassa quota e in pianura su diverse città, proprio nella giornata di martedì 6 gennaio, rendendo questa fase meteo una delle più interessanti degli ultimi inverni.
Ribaltone meteo, ecco la neve a bassa quota!
Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo non fanno altro che rimarcare il serio rischio di neve a bassissima quota tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio sulle regioni centro-settentrionali, che saranno l’obiettivo principale di questa perturbazione proveniente da ovest.
Persistono tuttavia piccole incertezze tra i modelli, legate soprattutto all’entità del fronte perturbato che attraverserà il Centro e il Nord nella giornata dell’Epifania. Questo fronte si svilupperà sul bordo orientale del ciclone, in approfondimento sul Tirreno centrale.
Nel caso in cui il minimo di bassa pressione risultasse posizionato leggermente più a sud, avremmo:
- Nevicate più deboli al Nord-Est
- Nevicate più copiose sull’Appennino centrale, fino a bassissima quota
Ancora incertezze?
Il Centro Meteo europeo ECMWF, nel suo ultimo aggiornamento, contempla proprio questa possibilità, con nevicate meno incisive sulle regioni nord-orientali a favore di precipitazioni nevose più persistenti e abbondanti su:
- Emilia-Romagna
- Marche
- Toscana
- Umbria
- Abruzzo
Discorso differente per il Centro Meteo americano GFS, che continua a rimarcare con decisione l’arrivo della neve in pianura, con accumuli anche molto interessanti soprattutto tra Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. In questo scenario, anche le regioni centrali verrebbero coinvolte dalla neve fino a quote collinari o di bassa collina, in particolare tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio, quando il vortice di bassa pressione sarà costretto ad attraversare l’Italia spostandosi verso sud.

Da questa analisi emerge che le regioni su cui la previsione può ancora variare in modo significativo sono soprattutto quelle del Nord, in particolare:
- Friuli Venezia Giulia
- Veneto
- Trentino-Alto Adige
- Lombardia
Qui potrebbero scendere diversi centimetri di neve fino in pianura secondo GFS, oppure pochissima neve o una semplice spolverata secondo ECMWF.
Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, invece, quasi certamente resteranno escluse dalle nevicate, fatta eccezione per episodi isolati sulla Liguria orientale a bassissima quota.
Questi ultimi dettagli saranno chiariti definitivamente nelle prossime 48 ore, a ridosso del peggioramento invernale atteso per l’Epifania. In ogni caso, sarà una fase meteo tutta da seguire, con neve quasi assicurata fino a bassissima quota soprattutto su Alta Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Umbria settentrionale.
Fonti e crediti
Per questa analisi meteo sono stati consultati e confrontati i principali modelli previsionali internazionali, in particolare GFS, ECMWF e i prodotti ufficiali del NOAA, fondamentali per valutare traiettoria e intensità del ciclone invernale: (METEOGIORNALE.IT)
