
(METEOGIORNALE.IT) Quanto sta accadendo appena al di là dei confini del vecchio continente, direzione est, è meritevole di molta attenzione. Negli ultimi giorni una possente ondata di gelo siberiano si sta abbattendo sulla capitale russa, Mosca appunto, causando enormi disagi soprattutto per l’ingente quantità di neve caduta
Parliamo di quantità enormi, tant’è che i media locali parlano di accumuli mai visti in epoca recente. Ma ciò che riteniamo importante evidenziare è l’imponente avanzata del gelo siberiano verso ovest. Ormai è giunto a due passi dall’Europa ed è per questo che molti modelli matematici – da giorni – lasciano intravedere gelidi scenari entro fine mese.
L’aria gelida, pesantissima, coadiuvata dalla presente di abbondante neve al suolo non fa altro che acuire l’entità del gelo. Gelo cosiddetto “pellicolare”, in grado di saltare qualsiasi ostacolo trovi nel suo cammino. In tal senso, lo ripetiamo, i centri di calcolo internazionali è da giorni che propongono un’espansione dell’Anticiclone Russo-Siberiano sull’Europa.
L’ondata di gelo, quindi, potrebbe estendersi agevolmente sul comparto europeo orientale e da lì puntare pericolosamente verso ovest. Movimento del quale si parla da tempo, evidenziando le dinamiche bariche estremamente complesse che stanno interessando l’intera colonna atmosferica.
Non possiamo far altro che confermare quanto scritto sinora, ovvero che nell’ultima decade di Gennaio assisteremo molto probabilmente ad un’aspra battaglia tra l’avanzata del gelo siberiano e l’invadenza delle correnti atlantiche. Basterebbe un non nulla per far sì che l’una o l’altra massa d’aria prenda il sopravvento.
In tal senso sarà molto importante capire come si comporterà il Vortice Polare, perché qualora dovesse confermare una fase di debolezza estrema potrebbero crearsi i presupposti ideali per una brusca frenata delle correnti zonali – quindi delle ingerenze oceaniche – con conseguente espansione del gelo siderale verso il cuore del vecchio continente.
E’ una situazione piuttosto insolita, insolita perché stiamo parlando di dinamiche bariche che con si vedono da tantissimo tempo. Ed è particolarmente difficile riuscire a interpretarle a dovere, ricordiamoci infatti che stiamo parlando di un tipo di circolazione assolutamente anomala.
Non ha nulla a che vedere con quello che dovrebbe rappresentare il naturale regime circolatorio, ovvero la presenza delle correnti zonali anche in pieno Inverno. Non resta che attendere la prossima settimana, a quel punto infatti saremo in grado di capire se e come l’ondata di gelo avrà effettivamente modo di propagarsi verso ovest. Coinvolgendo, eventualmente, anche l’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
