Dopo un inizio del 2026 da brividi da Nord a Sud, grazie al freddo artico che รจ riuscito a dilagare con facilitร allโinterno del Mediterraneo a piรน riprese, lโinverno รจ pronto a concedersi una piccola pausa. Il tempo si รจ giร stabilizzato da qualche giorno su tutto lo Stivale e le temperature pian piano si stanno riprendendo, complice lโarrivo di masse dโaria piรน tiepide dal Nord Africa.
Ora a riprendere in mano le redini del meteo sul nostro Stivale ci penseranno le correnti atlantiche.
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Niente gelo, ma lโInverno non รจ finito
Niente neve in pianura, niente gelo notturno, niente freddo artico. Le perturbazioni gelide provenienti dallโArtico o dalla Russia, al momento, non avranno alcuna intenzione e nemmeno alcuna possibilitร di raggiungere il Mediterraneo o lโEuropa centro-meridionale.
Tuttavia non dobbiamo dare per concluso lโInverno, considerando che durante la terza decade di gennaio potrebbe esserci un improvviso exploit del gelo orientale, grazie a un vortice polare estremamente fragile, come non lo era da anni. Ai piani alti dellโatmosfera la situazione risulta infatti parecchio complessa, con un vortice polare in crisi, frammentato e disturbato, e con numerose aree di alta pressione in grado di favorire discese fredde verso latitudini piรน basse.
In ogni caso, da qui al 20 gennaio non ci sarร spazio per il freddo polare allโinterno del Mediterraneo, poichรฉ le correnti gelide preferiranno altri settori dellโemisfero boreale.
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Autunno severo al posto dellโInverno
Se il freddo resta lontano, non staremo certo a guardare. Dovremo invece fare i conti con severo maltempo di origine atlantica, decisamente piรน simile a quello autunnale che a un classico scenario invernale.
Giร tra il 16 e il 18 gennaio servirร nuovamente lโombrello su molte cittร del Nord, del medio-alto Tirreno e sulle isole maggiori, poichรฉ una vasta saccatura fredda nord-atlantica si posizionerร sulla Penisola Iberica, innescando la risalita di nubi cariche di pioggia verso i settori piรน esposti.
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Possibile ciclone a inizio prossima settimana
Queste potrebbero perรฒ essere solo le avvisaglie di un forte peggioramento sempre piรน probabile ad inizio della prossima settimana, ovvero tra lunedรฌ 19 e martedรฌ 20 gennaio. La saccatura instabile atlantica, arrivata sulla Penisola Iberica, potrebbe infatti fiondarsi sullโAfrica settentrionale, tra Marocco e Algeria, dando vita a un ciclone estremamente intenso e ben organizzato.
Un sistema che potrebbe coinvolgere in modo diretto gran parte del Sud, le isole maggiori e ancora una volta il Nord-Ovest italiano.
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I rischi principali legati al ciclone:
- Piogge molto intense
- Accumuli pluviometrici a tre cifre
- Venti ciclonici localmente superiori ai 90 km/h
Si tratterebbe di un ciclone dai connotati pienamente autunnali, assolutamente da non sottovalutare, in grado di generare piogge molto abbondanti. Mappe alla mano, le precipitazioni piรน importanti potrebbero colpire Sardegna, Sicilia e Calabria ionica, dove al momento si intravedono oltre 200 mm di pioggia ad inizio settimana.
Uno scenario decisamente insolito nel pieno di gennaio, che richiederร ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni per definire con maggiore precisione la traiettoria finale del ciclone e, di conseguenza, i territori piรน colpiti dal maltempo.
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Fonti e modelli previsionali
Per questa analisi sullโevoluzione dellโinverno e sul possibile ritorno di un autunno severo sono state consultate le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo internazionali, in particolare il GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il centro europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov).