
(METEOGIORNALE.IT) Al momento, giusto sottolinearlo subito onde evitare fraintendimenti, si tratta di proiezioni. Quindi non previsioni meteo, che chiaramente andranno stilate a tempo debito. Ovvero nel momento in cui le proiezioni verranno confermate, ovvero nel momento in cui i dettagli barici saranno in grado di fornirci tutti gli elementi necessari per la previsione puntuale
Ciò premesso, proviamo a capire cosa potrebbe accadere nel corso dei prossimi 10 giorni. Lo diciamo subito: maltempo. Questo, piaccia o non piaccia, sarà il tema dominante. Perché l’Atlantico, letteralmente scatenato, continuerà a imperversare su tutta l’Europa centro occidentale. Mediterraneo compreso.
Lo si è già scritto: transiteranno svariate perturbazioni. Così come abbiamo già rimarcato la risposta mediterranea, destinata a sostenere con ulteriore energia termica i diversi peggioramenti oceanici. Nei modelli matematici è possibile scorgere diverse strutture cicloniche foriere di severo maltempo.
E’ giusto, a questo punto, inserire un ulteriore elemento di riflessione. La cronaca meteorologica recente ha proposto, purtroppo, notizie riguardanti gli ingentissimi danni causati dal ben noto Ciclone Mediterraneo. Vi starete chiedendo: perché se ne parla ancora? Beh, è giusto che se ne parli, perché se è vero che ormai è passato di moda è altrettanto vero che ha rappresentato un’incredibile anomalia meteorologica.
L’altro motivo per cui è giusto parlarne, evitando di abbassare la guardia, è il seguente: alcune proiezioni modellistiche ripropongono una dinamica barica simile. Ovvero un pericoloso affondo depressionario tra la Penisola Iberica e il Nord Africa, laddove le temperature del mare si mantengono alte e laddove andrebbe a pescare aria caldo umida di matrice subtropicale.
Tradotto in parole semplice: potrebbe svilupparsi un’altra struttura ciclonica. E’ giusto definirla tale, attribuirgli la definizione di “Ciclone Mediterraneo” sarebbe eccessivo. Non è dato sapere, infatti, se riuscirà ad avere caratteristiche simili al suo predecessore. Così come non è dato sapere se l’affondo depressionario avverrà effettivamente in quella posizione geografica.
Ad onor del vero non tutte le proiezioni modellistiche puntano in quella direzione, altre infatti propendono per una traiettoria depressionaria ben più zonale, scongiurando in tal senso pericolosi affondi verso latitudini subtropicali. Ciò non toglie, comunque, che il maltempo sia destinato a spadroneggiare in lungo e in largo, peraltro che un lungo periodo.
Quindi, per concludere, il trend evolutivo non è affatto positivo, nel senso che come scritto in altra sede difficilmente proporrà un miglioramento consistente e duraturo. Non resta che valutare l’entità delle svariate ondate di maltempo che da qui al 10 Febbraio promettono di colpire le nostre regioni. (METEOGIORNALE.IT)
