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      Home ยป Ecco l’alta pressione russo-siberiana, porte spalancate per il gelo siderale
      A Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Ecco l’alta pressione russo-siberiana, porte spalancate per il gelo siderale

      Alta pressione russo-siberiana in formazione, vortice polare in frantumi nel prosieguo di Gennaio! Gelo e neve si fionderanno in Europa e in Italia? Ultime tendenze meteo.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 12/01/2026
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      6 Min Lettura
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      Contents
      • Alta pressione russo-siberiana in formazione
      • Effetti sul vortice polare e sullโ€™Inverno
        • Fattori favorevoli a ondate di gelo in Europa
      • Rischio gelo tra fine Gennaio e Febbraio
        • Periodo chiave da tenere dโ€™occhio
        • Fonti e centri di riferimento

      La prima decade di gennaio รจ terminata sotto condizioni meteo pienamente invernali e con temperature rigide da Nord a Sud, complice lโ€™arrivo di aria fredda di stampo artico-continentale. Nei prossimi giorni, tuttavia, il gelo si ritirerร  rapidamente verso la Russia e la Scandinavia, abbandonando in gran fretta il Mediterraneo grazie a un improvviso cambio di circolazione che favorirร  il ritorno prima dellโ€™alta pressione subtropicale per qualche giorno e poi delle perturbazioni atlantiche.

      Insomma, per il momento il freddo intenso va in pausa, ma questo non significa che lโ€™inverno stia volgendo al termine, tuttโ€™altro. Di giorno in giorno aumentano sempre piรน le probabilitร  circa lo sviluppo dellโ€™alta pressione russo-siberiana, che potrebbe creare parecchi grattacapi sul Vecchio Continente nel prosieguo della stagione.

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      Alta pressione russo-siberiana in formazione

      Facciamo un poโ€™ di ordine per capire cosa potrebbe succedere, a grandi linee, nel prosieguo di gennaio puntando lo sguardo anche a febbraio. Innanzitutto partiamo dal comprendere cosโ€™รจ lโ€™alta pressione russo-siberiana.

      Lโ€™alta pressione russo-siberiana รจ una figura barica tipicamente invernale che nasce nei bassi strati dellโ€™atmosfera sopra territori vastissimi e innevati, dove lโ€™irraggiamento notturno e la persistenza del manto nevoso permettono un raffreddamento estremo dellโ€™aria. Si tratta di un anticiclone freddo, completamente diverso dallโ€™alta pressione subtropicale: qui non domina lโ€™aria calda in quota, bensรฌ una massa dโ€™aria gelida, molto densa e pesante, che tende a espandersi orizzontalmente occupando enormi porzioni del continente euroasiatico.

      ย 

      Effetti sul vortice polare e sullโ€™Inverno

      La presenza di questo imponente campo di alta pressione, saldo nei bassi strati della Russia, va a creare un grosso ostacolo per il vortice polare, che nei prossimi giorni tenderร  a indebolirsi ulteriormente. Entro i prossimi 10 giorni il vortice polare potrebbe frammentarsi in piccoli lobi gelidi che, giocoforza, saranno costretti a scendere di latitudine, portandosi sui vari continenti e aumentando bruscamente il rischio di ondate di gelo intenso su Nord America, Asia ed Europa.

      Questo non significa che lโ€™Italia dovrร  certamente vedersela con gelo e neve, poichรฉ le traiettorie dei flussi gelidi non sono prevedibili con cosรฌ largo anticipo.

      Quando lโ€™alta pressione russo-siberiana si rafforza, agisce come una vera e propria barriera nei confronti del vortice polare. Il flusso occidentale viene rallentato e deformato, favorendo una frammentazione del vortice stesso. In queste condizioni il freddo non resta confinato attorno al Polo Nord, ma viene redistribuito verso sud sotto forma di impulsi gelidi, talvolta anche molto violenti.

      Vortice polare in forte difficoltร  entro il 20 gennaio

      Fattori favorevoli a ondate di gelo in Europa

      • Presenza dellโ€™alta pressione russo-siberiana sullโ€™Asia settentrionale
      • Rafforzamento dellโ€™alta pressione scandinava
      • Vortice polare sempre piรน disturbato

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      Tuttavia possiamo identificare una serie di elementi a favore di presunte ondate di freddo e neve per lโ€™Europa e anche per il Mediterraneo. Oltre alla presenza dellโ€™alta pressione russo-siberiana sullโ€™Asia settentrionale, non possiamo dimenticare lโ€™alta pressione scandinava, che si amplificherร  ulteriormente nei prossimi giorni grazie alla presenza di un consistente strato nevoso al suolo.

      Questo favorirร , a inizio e a metร  gennaio, temperature minime da brividi addirittura inferiori ai -25 ยฐC tra Finlandia, Russia, Polonia, Ucraina e Bielorussia. La presenza di temperature cosรฌ gelide sullโ€™Est Europa sarร  direttamente responsabile della formazione di questi campi anticiclonici, che a loro volta andranno a bloccare le correnti atlantiche sul Vecchio Continente.

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      Rischio gelo tra fine Gennaio e Febbraio

      Tutti questi ostacoli rallenteranno il vortice polare, costringendo lโ€™alta pressione delle Azzorre a elevarsi sul Nord Atlantico e a colpire in modo significativo il vortice polare stesso. In questo contesto, le ondate di gelo provenienti dalla Russia e dallโ€™Artico potrebbero infilarsi progressivamente al di sotto di questi campi di alta pressione, muovendosi in direzione dellโ€™Europa meridionale.

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      Periodo chiave da tenere dโ€™occhio

      • Terza decade di gennaio
      • Prima decade di febbraio

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      รˆ proprio questo il periodo da segnare sul calendario per presunte ondate di freddo intenso e potenziali nevicate a bassa quota o in pianura sul nostro Stivale. I prossimi aggiornamenti saranno determinanti per comprendere lโ€™evoluzione dellโ€™alta pressione russo-siberiana, una delle figure bariche che maggiormente mette in difficoltร  i centri di calcolo, aumentando la complessitร  previsionale.

      Questo significa che la situazione andrร  monitorata costantemente per definire con maggiore precisione le traiettorie dei flussi gelidi continentali che, dalla terza decade di gennaio, potrebbero prendere la via dellโ€™Europa.

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      Fonti e centri di riferimento

      Per questa analisi sono stati consultati i principali modelli previsionali internazionali, tra cui il GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il centro europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i prodotti ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov).

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      TAG:alta pressionealta pressione russo-siberianaanticiclone siberianofreddogelogelo sideraleinvernometeometeo febbraiometeo gennaioneve
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