Ken Cole | Dreamstime.com
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Ci sono due indici meteo fondamentali per quanto concerne lโevoluzione dellโinverno. Si tratta di dei Semplici numeretti, che perรฒ, dietro di essi, celano davvero tante cose. Si tratta dellโArctic Oscillation (AO) e della North Atlantic Oscillation (NAO).
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I loro nomi possono sembrare tecnici e poco accessibili per le persone comuni, ma il concetto che rappresentano รจ in realtร piuttosto interessante. Entrambi forniscono informazioni quantomai preziose sul modo in cui lโatmosfera distribuisce le masse dโaria fredda e calda. Ovviamente a livello europeo.
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Cominciamo ad approfondire
Per comprendere il loro significato, รจ utile immaginare il Vortice Polare come una gigantesca trottola che ruota sopra il Polo Nord. Quando gira velocemente lโaria fredda resta confinata alle alte latitudini e lโinverno in Italia รจ mite: siamo in una fase positiva. Quando invece il vortice rallenta o perde stabilitร , inizia a oscillare, deformarsi e frammentarsi, consentendo al freddo artico di scendere verso sud. Non รจ sicuro che arrivi il gelo da noi, ma intanto la probabilitร aumenta.
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Lโindice AO misura proprio questo stato di equilibrio o squilibrio del Vortice Polare. La NAO, invece, descrive il rapporto di forza tra lโalta pressione delle Azzorre e la depressione islandese, indicando se le perturbazioni atlantiche scorrono a latitudini elevate o se riescono a penetrare nel bacino del Mediterraneo.
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Indici in crollo?
Ed ecco la novitร . Nei primi giorni del 2026 in particolare tra il 3 e il 6 gennaio, lโindice raggiunge valori estremamente bassi, spingendosi fino a -3 o -4 deviazioni standard. In termini pratici, questo suggerisce un Vortice Polare fortemente disturbato, debole e incapace di trattenere il freddo alle alte latitudini. Storicamente, configurazioni simili favoriscono la formazione di robusti blocchi anticiclonici tra Groenlandia e Scandinavia, con conseguente deviazione delle masse dโaria gelida verso lโEuropa.
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A rendere il quadro ancora piรน interessante interviene la NAO, che tende a seguire lo stesso andamento negativo nei primi giorni di gennaio. ร abbastanza curioso questo fatto. Quando entrambi gli indici si trovano contemporaneamente in fase negativa, il Mediterraneo diventa spesso teatro di unโintensa attivitร perturbata. Soprattutto, se consideriamo il fatto che dovremmo essere nel periodo piรน freddo dellโanno, ne consegue che le novitร sono molteplici.
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Ma poi cโรจ la risalita
Come si puรฒ notare dalle immagini, รจ possibile un recupero del Vortice Polare e un ritorno a una circolazione meno estrema. Ma ecco che aumentano le incertezze. Alcune simulazioni ipotizzano un ritorno a condizioni piรน miti e zonali, altre invece lasciano aperta la porta a nuove irruzioni fredde.
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ร fondamentale ribadire che questi indici non forniscono previsioni dettagliate, ma tendenze di fondo. Continuiamo a ribadire il concetto. Non potremo mai sapere che tempo farร il giorno x o la settimana Y. Vogliamo invece sapere se lโinverno รจ arrivato quasi al capolinea oppure potrร sorprenderci ancora a lungo. E le tendenze meteo, come avete potuto notare, sono particolarmente interessantiโฆ
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Credit
Global Forecast System del NOAA,ย
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
American Meteorological Society
WMO โ World Meteorological Organization

