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Ciclone africano, il cielo cambia colore a Lampedusa

Cielo giallo-ocra a Lampedusa e nel canale di Sicilia. Immagini impressionanti dall'isola.

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Il ciclone nordafricano ha raggiunto la piena potenza da poche ore nel Canale di Sicilia. Nell’occhio del ciclone la pressione è scesa fino a 995 hPa e tutt’attorno ruotano impetuosi venti di scirocco che, oltre alle potenti mareggiate, stanno modificando totalmente i connotati del cielo. L’atmosfera, all’estremo Sud, non è grigia come tutti penserebbero in presenza di nuvoloni e piogge. Da qualche ora, con l’arrivo delle raffiche più forti di scirocco, il cielo si è tinto di un insolito giallo-ocra, donando un’atmosfera simil-desertica.

Ciclone africano, perché il cielo ha cambiato colore

Come mai il cielo ha cambiato colore? Tutto è riconducibile alla polvere sahariana, la classica sabbia finissima trasportata dal vento di scirocco, che ha raggiunto soprattutto la Sicilia e le isole del Canale come Malta, Linosa, Pantelleria e Lampedusa. Tutto per colpa di questo potentissimo ciclone africano. In queste situazioni l’atmosfera assume tonalità giallastre, ocra o aranciate che colpiscono subito l’occhio e rendono il paesaggio quasi irreale, ma si tratta di un processo fisico ben preciso.

Alla base di tutto c’è il trasporto massiccio di polveri sahariane dal deserto verso il Mediterraneo centrale. Il ciclone, infatti, attiva un richiamo molto intenso di correnti meridionali, in particolare venti di scirocco, che sul lato orientale e meridionale del sistema diventano forti e persistenti. Queste correnti riescono a sollevare grandi quantità di sabbia e polveri fini dalle aree desertiche del Nord Africa, soprattutto tra Algeria, Tunisia e Libia, trascinandole verso nord.

Le particelle vengono trasportate anche a diversi chilometri di quota, spesso tra i due e i cinque chilometri, e restano inglobate nella circolazione ciclonica. Quando la concentrazione di polvere in atmosfera è elevata, la luce solare viene filtrata e diffusa in modo anomalo: è proprio questo meccanismo che fa apparire il cielo velato e color sabbia, con il sole che assume un aspetto opaco e lattiginoso.

Perché Lampedusa è così esposta:

  • Posizione geografica molto meridionale
  • Vicinanza diretta al continente africano
  • Correnti sahariane persistenti per molte ore

Lampedusa è uno dei luoghi dove questo fenomeno si manifesta con maggiore evidenza perché la sua posizione geografica la rende particolarmente esposta. L’isola si trova molto a sud, più vicina al continente africano che al resto d’Italia, e durante questi eventi si colloca spesso direttamente sottovento rispetto alle correnti sahariane. Inoltre, nei cicloni nordafricani le correnti meridionali possono persistere per molte ore o addirittura per giorni, favorendo l’accumulo di polveri in atmosfera senza un’effettiva “pulizia” dell’aria.

Lampedusa oggi 20 gennaio 2026

Atmosfera impregnata di sabbia sahariana

Oltre al cambiamento cromatico del cielo, il fenomeno si accompagna quasi sempre a una sensibile riduzione della visibilità e a un’aria decisamente torbida. Non è raro osservare depositi di sabbia su superfici, auto e balconi, mentre in caso di precipitazioni si può assistere alla classica pioggia di fango, segno che le polveri vengono inglobate dalle gocce di pioggia e riportate al suolo.

Un cielo così carico di tonalità sabbiose non ha solo un impatto visivo suggestivo, ma rappresenta anche un chiaro segnale della potenza del ciclone in atto. Indica la presenza di un forte richiamo caldo africano, una struttura ciclonica ben organizzata e un collegamento diretto tra il Sahara e il Mediterraneo centrale. In molti casi questo tipo di scenario precede o accompagna le fasi più intense del maltempo, diventando un vero e proprio indicatore dell’energia in gioco all’interno del sistema perturbato.

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