
(METEOGIORNALE.IT) Sud Italia colpito da forti precipitazioni. Le previsioni meteo sono chiare. A livello sinottico, le perturbazioni di matrice atlantica tenderanno a trovare nel bacino centrale del Mediterraneo un corridoio privilegiato. Quale? Una particolare area compresa tra il Mar Tirreno meridionale, il Canale di Sicilia e lo Ionio.
I dettagli utili
Il momento più critico della settimana è atteso tra la giornata di giovedì e quella di venerdì, quando ci aspettiamo numerosi Forti temporali. In questo intervallo temporale è prevista la formazione di un ciclone modesto nel Canale di Sicilia, ma ciò non toglie che possa essere insidioso.
La sua genesi sarà strettamente legata all’arrivo, sul Nord Africa, di una massa d’aria instabile e relativamente fredda proveniente dal settore nord-atlantico. Come spesso accade in questi casi, l’interazione tra questo afflusso d’aria e le superfici continentali della Tunisia innescherà una rapida ciclogenesi orografica.
Una debole ciclogenesi
Si tratta di qualcosa di noto. La formazione di una depressione che, nel giro di poche ore, tenderà ad approfondirsi e a spostarsi verso il Canale di Sicilia, trasformandosi in un vortice perturbato, capace di sfornare una serie di temporali anche di una certa intensità.
Gli effetti principali di questo ciclone si faranno sentire su gran parte dell’Italia meridionale. Le regioni più a rischio dovrebbero essere Basilicata e Puglia, dove piogge e temporali potrebbero risultare più frequenti e intensi. Ma anche la Calabria non scherza.
Si vede la fine del maltempo?
Una volta superata la fase più acuta non uscirà subito il sole. Nel fine settimana, infatti, sono attesi ancora fenomeni meteo temporaleschi coinvolgenti ancora una volta il Sud. A titolo di esempio, domenica 7 ci aspettiamo il transito di un fronte instabile proveniente da ovest. Nessun rischio forte maltempo. Saranno precipitazioni irregolari con qualche rovescio.
In questo caso, le zone maggiormente esposte saranno Sicilia, Calabria e Basilicata, mentre sul resto del Centro-Sud si potranno verificare fenomeni più deboli e perlopiù intermittenti. Procedendo verso le regioni settentrionali, sempre meno precipitazioni. Fino a giungere alle pianure del Nord, dove la stabilità atmosferica favorirà la possibile formazione di nebbie, soprattutto sulla Val Padana, col classico e malinconico cielo grigio.
Temperature non fredde
Per quanto riguarda invece le temperature, la giornata di domenica si prospetta piuttosto fresca in buona parte del Paese, ovviamente non possiamo parlare di freddi invernali. Le massime faticheranno infatti a superare i 12-13 gradi su molte regioni. Il freddo verrà acutizzato dai venti. Ciò non toglie che risultano condizioni meteo più tipiche di fine novembre che di dicembre.

Credit
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
