
(METEOGIORNALE.IT) I modelli stanno cambiando la tendenza meteo per Capodanno. Giova ricordare che, al momento, ci troviamo ancora in una fase di previsione a medio-lungo termine e dunque lo scenario descritto rappresenta ancora una supposizione.
Cosa potrebbe accadere
Le simulazioni mostrano infatti la presenza di correnti fredde di origine artica che, tra la parte finale di dicembre e l’inizio di gennaio, potrebbero muoversi con decisione dal Polo Nord verso sud, puntando l’Europa e successivamente l’area mediterranea. Soprattutto quella orientale.
Un elemento chiave da monitorare con grande attenzione sarà la possibile interazione tra queste correnti gelide e una vasta area di bassa pressione in formazione sul Mediterraneo. La presenza di un ciclone in questa zona potrebbe amplificare gli effetti dell’irruzione fredda, favorendo lo sviluppo di condizioni di maltempo diffuse.
E per l’Italia?
In uno scenario del genere, l’Italia si troverebbe coinvolta in una sorta di limbo. Non presa in pieno, ma nemmeno sotto una cupola di alta pressione. Insomma una di terra di mezzo. Le temperature, già in diminuzione dopo Natale, potrebbero scendere su valori pienamente invernali per lo meno di notte.
La possibilità di gelate diffuse sarebbe concreta. Racconta un’altra storia invece la possibilità della neve. Le aree maggiormente esposte a eventuali rovesci nevosi a quote medie sarebbero con ogni probabilità le regioni affacciate sul versante adriatico e buona parte del Sud Italia.

E il gelo?
In linea di principio finirebbe sui Balcani. La maggior parte del cuore gelido non coinvolgerebbe l’Italia. Saremmo quindi solamente sfiorati dalla pesante ondata di gelo che comunque ci sarà. Non è una novità. Spesso e volentieri abbiamo avuto condizioni meteo di stampo solo in parte invernale sull’Italia e invece gelo cruento a poche centinaia di chilometri a Oriente rispetto al nostro Paese.

