
(METEOGIORNALE.IT) Lo sappiamo il titolo è un po’ goliardico. Però rende bene. Per Europa capovolta intendiamo condizioni meteo poco idonee a quello che uno potrebbe aspettarsi. Ma perché è importante? Semplicemente perché il tempo nel periodo natalizio è a fine anno sarà condizionato da questo particolare pattern meteorologico. Vediamo insieme ulteriori dettagli.
Non è un’eventualità così comune
Come è facile intuire, non risulta particolarmente probabile avere uno scenario meteo come segue. Alta pressione tenace tra la Scandinavia e il Mare del Nord. Maltempo e clima freddo sul bacino del Mediterraneo. Stiamo parlando di anomalie notevoli in entrambi i casi. Avremo un clima decisamente mite Alle alte latitudini e freddo e perturbato non sono in Italia ma in generale su tutto il Mediterraneo.

Da quando comincerebbe?
Se le attuali proiezioni venissero confermate, il periodo natalizio potrebbe essere segnato da un ritorno deciso del maltempo su molte regioni. A partire dal 23 dicembre, le perturbazioni atlantiche, alimentate da correnti fredde e instabili.
Le quali raggiungerebbero inizialmente l’Europa occidentale, per poi estendersi progressivamente verso il Mediterraneo e l’Italia. Ne deriverebbero precipitazioni diffuse, localmente anche abbondanti, con possibili effetti non solo nei giorni di Natale e Santo Stefano, ma pure in quelli successivi, forse fino all’ultimo dell’anno.
Tanta neve?
In questo contesto, ovviamente non mancherebbe la neve. Sarebbe lecito pensarsi un gradevole manto bianco soprattutto sulle Alpi, dove le nevicate potrebbero davvero risultare abbastanza ingenti. Non andiamo oltre sui dettagli. Anche perché è impossibile. Ricordiamo che prevedere la quota neve è molto difficile anche a poche ore dall’evento. Figuriamoci parlarne con dieci giorni dall’anticipo.

E per Capodanno?
Rimane invece ancora incerto lo scenario. La tendenza per gli ultimi giorni del 2025 e per il Capodanno appare piuttosto instabile, con l’Italia collocata in una sorta di zona di confine. Da una parte si intravede la possibilità di un nuovo affondo del flusso atlantico, con il passaggio di ulteriori perturbazioni. Il che prolungherebbe il periodo freddo e perturbato che potrebbe iniziare attorno a Natale.
Dall’altra, pure peggio. Secondo alcuni modelli, prende corpo l’ipotesi di una discesa di aria progressivamente più fredda dal Nord Europa, capace di determinare un netto calo delle temperature. E allora sì che sarebbero sorprese nevose a quote davvero basse. Ma non andiamo oltre. Fermiamoci sul fatto che l’ultima settimana del 2025 sarà molto probabilmente perturbata e fredda. Invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
