• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 23 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

CAOS METEO nella prima decade di Gennaio: ipotesi FREDDO al vaglio

Davide Santini di Davide Santini
26 Dic 2025 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Meteo, godiamoci il caldo perché tra poco cambia tutto

Break Estate tra grandine e temporali, stop canicola da questa data

(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni meteo per i prossimi giorni rimangono piuttosto ingarbugliate. In coincidenza con il Capodanno, infatti, una massa d’aria di origine molto fredda sarebbe finalmente in grado di scendere sull’Europa centrale e e di coinvolgere almeno in parte l’Italia. Però il problema sarà capire come evolveranno i primissimi giorni nel 2026. In questo caso è molto difficile stilare una previsione precisa, perché i modelli hanno delle visioni anche molto differenti.

 

Cosa potrebbe accadere

Allo stato attuale, scenario meteo più probabile è quello che vede comunque l’ingresso del freddo sulla Penisola. In tale contesto si instaurerebbero correnti di tramontana su gran parte del territorio nazionale, accompagnate da un clima invernale e da temperature inferiori alle medie stagionali.

 

Tra il 2 e il 4 gennaio potrebbero verificarsi alcune nevicate lungo la dorsale appenninica del Centro e del Sud, occasionalmente a quote medie, ma assolutamente non in pianura o sulle coste. Il Nord Italia, invece, risentirebbe meno direttamente di questa circolazione, rimanendo sottovento, a causa delle Alpi. Ciò favorirebbe cieli in prevalenza sereni, con possibilità di neve limitate essenzialmente ai rilievi di confine.

 

L’ipotesi a cura del modello europeo per Capodanno. Ondata di gelo molto intensa sulla Russia e l’Ucraina, mitezza a occidente, Italia nel mezzo ma con la possibilità di un coinvolgimento del freddo sulle zone adriatiche.

 

E il dopo?

Tra il 5 e il 6 gennaio il modello ECMWF ipotizza una veloce ma interessante irruzione di aria fredda che potrebbe riuscire a aggirare la barriera alpina. Potremmo registrare accumuli nevosi localmente anche consistenti sul Settentrione e lungo l’Appennino centrale. In questo caso si potrebbe formare una depressione tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, situazione che favorirebbe precipitazioni più diffuse. La neve potrebbe cadere fino a quote interessanti.

 

Resta aperta anche la questione della durata di questo eventuale episodio freddo: al momento si ritiene probabile che, entro l’Epifania, possa tornare a prevalere una circolazione più mite di origine occidentale. Ma non è detto che voglia dire sole e mitezza. È possibile anche che ci siano correnti umide, ma precipitazioni nevose fino a quote molto alte. Invitiamo a lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo.

 

Sempre il modello europeo fiuta la possibilità di una veloce irruzione fredda tra il 4 e il 5 gennaio. Allo stato attuale, potrebbero esserci nevicate a quote molto basse. Ma, la mappa in questione ci dice che sarebbe una vera e propria toccata e fuga. Ne riparleremo…

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: adriaticoalpiAppenninoaria freddaAROMEARPEGECapodannoCentro Italiadepressione mediterraneaECMWFEpifaniaevoluzione meteofreddo invernalegfsICONinizio 2026inverno 2025-2026irruzione freddaMar LigureMar Tirrenometeo Italiamodelli meteonevenevicatenord italiaondata di geloprevisioni meteoSud Italiatendenza meteotramontana
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo Toscana e Firenze, mitezza improvvisa tra Sabato e Domenica, spuntano i 17°C

Prossimo articolo

Confermata l’ondata di gelo di inizio d’anno, i possibili effetti

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo

Confermata l'ondata di gelo di inizio d'anno, i possibili effetti

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.