
(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni meteo per i prossimi giorni rimangono piuttosto ingarbugliate. In coincidenza con il Capodanno, infatti, una massa d’aria di origine molto fredda sarebbe finalmente in grado di scendere sull’Europa centrale e e di coinvolgere almeno in parte l’Italia. Però il problema sarà capire come evolveranno i primissimi giorni nel 2026. In questo caso è molto difficile stilare una previsione precisa, perché i modelli hanno delle visioni anche molto differenti.
Cosa potrebbe accadere
Allo stato attuale, scenario meteo più probabile è quello che vede comunque l’ingresso del freddo sulla Penisola. In tale contesto si instaurerebbero correnti di tramontana su gran parte del territorio nazionale, accompagnate da un clima invernale e da temperature inferiori alle medie stagionali.
Tra il 2 e il 4 gennaio potrebbero verificarsi alcune nevicate lungo la dorsale appenninica del Centro e del Sud, occasionalmente a quote medie, ma assolutamente non in pianura o sulle coste. Il Nord Italia, invece, risentirebbe meno direttamente di questa circolazione, rimanendo sottovento, a causa delle Alpi. Ciò favorirebbe cieli in prevalenza sereni, con possibilità di neve limitate essenzialmente ai rilievi di confine.

E il dopo?
Tra il 5 e il 6 gennaio il modello ECMWF ipotizza una veloce ma interessante irruzione di aria fredda che potrebbe riuscire a aggirare la barriera alpina. Potremmo registrare accumuli nevosi localmente anche consistenti sul Settentrione e lungo l’Appennino centrale. In questo caso si potrebbe formare una depressione tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, situazione che favorirebbe precipitazioni più diffuse. La neve potrebbe cadere fino a quote interessanti.
Resta aperta anche la questione della durata di questo eventuale episodio freddo: al momento si ritiene probabile che, entro l’Epifania, possa tornare a prevalere una circolazione più mite di origine occidentale. Ma non è detto che voglia dire sole e mitezza. È possibile anche che ci siano correnti umide, ma precipitazioni nevose fino a quote molto alte. Invitiamo a lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
