
(METEOGIORNALE.IT) Non è affatto semplice. Il trend meteo climatico di fine anno, ne siamo certi, riserverà colpi di scena e possiamo affermarlo dopo aver visto i modelli matematici cambiare idea giorno dopo giorno
In realtà alcuni centri di calcolo internazionali vanno dritti al punto, proponendoci un’ondata di gelo siderale nei primi giorni del 2026. Altri, invece, confermano la colata d’aria gelida sull’Europa orientale – laddove andrà a posizionarsi un nucleo del Vortice Polare – ma non restano cauti sull’eventuale coinvolgimento delle nostre regioni.
Ciò detto dobbiamo prendere in considerazione i punti fermi di un quadro sinottico a dir poco insolito. Anzitutto l’Alta Pressione, che nei prossimi giorni cambierà location posizionandosi tra il Regno Unito, l’Europa centrale e i settori occidentali del vecchio continente. Un’appendice anticiclonica dovrebbe estendersi sul nostro Paese, determinando un netto miglioramento del tempo nel corso dell’ultimo weekend mensile.
Miglioramento che tra l’altro dovrebbe garantire un netto rialzo termico, con le temperature che potrebbero orientarsi nuovamente al di sopra delle medie stagionali.
Avremo, quindi, da un lato – quello ovest – un possente Anticiclone mentre dal lato opposto – quello orientale – un ramo del Vortice Polare. L’Italia si troverà nel bel mezzo di una battaglia senza precedenti e il risultato potrebbe dipendere da una variabile “impazzita”, ovvero dalla presenza di un’area ciclonica secondaria – alias goccia fredda – tra la Penisola Iberica e il Nord Africa.
Tale struttura potrebbe traslare verso le due Isole Maggiori, aprendo un canale depressionario che a quel punto potrebbe fungere da calamita per l’aria gelida artico-continentale. Ed è proprio qui che si gioca la partita, perché a seconda del posizionamento della goccia fredda potrebbero cambiare pesantemente le carte in tavola.
Non è escluso, infatti, che l’Alta Pressione riesca a parare il colpo dirottando gran parte del gelo verso est. Viceversa non dovesse riuscire a mantenere vivo la protezione ecco che l’aria gelida avrebbe strada spinata verso il Mediterraneo centrale. Quest’ultima ipotesi, lo ripetiamo, viene proposta da giorni dagli autorevoli centri di calcolo americani, se confermata potremmo assistere a uno di quegli eventi invernali che entrerebbero di diritto nella storia meteo climatica italiana.
Comunque vada un parziale coinvolgimento delle nostre regioni dovrebbe verificarsi, soprattutto lungo la fascia adriatica e il Sud Italia ovvero le aree dello stivale prossime al grande gelo orientale. Ma è bene ripetersi, la sinottica in oggetto è talmente complessa che sbilanciarsi pesantemente non è possibile né tanto meno consigliato. Dovremo pazientare ancora qualche giorno e siamo certi che i modelli matematici riusciranno a trovare la quadratura del cerchio. (METEOGIORNALE.IT)
