
(METEOGIORNALE.IT) Il lungo dominio anticiclonico si è finalmente interrotto ad opera di un primo fronte, ma il meteo stenta ancora a cambiare in modo netto. La perturbazione troverà infatti difficoltà a sfondare il muro anticiclonico e sarà costretta ad affondare a sud verso il Nord Africa. L’inverno resta ancora un miraggio.
Bisognerà attendere alcuni giorni prima che inizino a compiersi delle manovre destinate ad imprimere un cambio circolatorio ben più profondo. Come annunciato, ci attende una fase piovosa che potrebbe essere accompagnata da freddo crescente di natura dapprima artica e poi russa. Insomma, inverno in grande stile.
Nel weekend prenatalizio inizierà a maturare questa svolta. L’anticiclone sul Mediterraneo subirà un disfacimento stavolta definitivo, con le perturbazioni atlantiche più organizzate che troveranno la strada per raggiungere anche l’Italia. Le piogge raggiungeranno le nostre regioni da Domenica 21.
Questo abbassamento di latitudine del flusso atlantico dovrebbe maturare per effetto dell’inserimento di un cuneo di alta pressione verso il Nord Europa. Le perturbazioni troveranno quindi la strada sbarrata per scorrere verso la Scandinavia e saranno costrette a sprofondare verso la Spagna ed il Mediterraneo.
Ondata di maltempo nella settimana di Natale, poi il vero inverno
Una prima depressione prenderà così la strada dalle Isole Britanniche verso il bacino occidentale del Mediterraneo, dove si andrebbe ad approfondire tra Lunedì 22 e Martedì 23 dicembre. Il tempo si potrebbe quindi guastare in modo severo sull’Italia, esposta al richiamo di umide correnti meridionali.
La circolazione ciclonica potrebbe permanere per diversi giorni, alimentata da un canale d’aria fredda artica che inizierà ad intrufolarsi verso l’Europa Centro-Settentrionale. Questa dinamica andrà a consolidarsi subito dopo Natale, con scenari di stampo invernale potenzialmente esplosivi.
Il Natale 2025 potrebbe quindi trascorrere con la pioggia, ma in un clima ancora relativamente mite. Nei giorni successivi anche l’Italia potrebbe risentire del respiro freddo che gradualmente conquisterà oltre mezza Europa con aria gelida che potrebbe mettersi in movimento direttamente dall’Artico Russo.
La parte conclusiva dell’anno potrebbe quindi rivelarsi piuttosto invernale e al tempo stesso perturbata. Ci sarà la possibilità dell’arrivo di nevicate a bassa quota o in pianura specie al Nord, ma chiaramente manca ancora troppo tempo prima di poter essere sicuri di questo ritorno del meteo invernale davvero rigido.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
