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Scenario meteo glaciale: in queste ZONE dell’Italia si sfiorano i -20 gradi

Dove si toccano valori fino a −20°C: il gelo estremo delle conche appenniniche e degli altopiani interni

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
29 Dic 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Le temperature minime registrate in questi giorni in Abruzzo raccontano un quadro di freddo intenso, ma tutt’altro che anomalo dal punto di vista meteorologico.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Si tratta infatti di una situazione perfettamente coerente con una forte inversione termica, un fenomeno tipico delle notti invernali dominate dall’alta pressione, soprattutto nelle aree interne e montane della regione.

 

Un inverno “classico” sotto l’alta pressione

Nelle ultime ore l’Abruzzo è stato interessato da un campo anticiclonico stabile, responsabile di cieli sereni, aria molto secca e assenza quasi totale di vento. Queste condizioni, che di giorno favoriscono un clima relativamente mite e soleggiato, di notte diventano invece il presupposto ideale per un raffreddamento molto rapido del suolo.

 

Quando il cielo è limpido, il terreno disperde velocemente il calore accumulato durante il giorno attraverso l’irraggiamento. L’aria a contatto con il suolo si raffredda, diventa più densa e tende a scivolare verso le zone più basse, come vallate, conche e altopiani chiusi. È qui che il freddo si accumula con maggiore facilità.

 

Cos’è l’inversione termica: spiegata semplice

Normalmente salendo di quota la temperatura diminuisce. Durante un’inversione termica accade l’opposto: fa più freddo in basso e più mite in alto. Nei fondovalle l’aria fredda ristagna come in una “vasca”, mentre sui rilievi e sulle cime le temperature possono risultare sorprendentemente più alte, anche di diversi gradi.

 

Questo spiega perché, nelle stesse ore, si possono osservare minime molto basse negli altipiani interni e valori decisamente meno rigidi in quota o lungo la costa.

 

Perché l’Abruzzo è così esposto al gelo notturno

L’orografia abruzzese è particolarmente favorevole a questo tipo di fenomeni. Altopiani come Piano Aremogna, Altopiano delle Rocche, Campo Felice, Piani di Pezza e Cinque Miglia funzionano come veri e propri serbatoi di aria fredda. La loro conformazione chiusa, unita spesso alla presenza di neve al suolo, amplifica ulteriormente il raffreddamento notturno.

 

Anche la conca aquilana e molte aree dell’entroterra, come l’Alto Sangro e la Valle Peligna, risentono fortemente di questi meccanismi, con temperature che scendono facilmente sotto lo zero durante le notti serene.

 

Freddo intenso, ma perfettamente “normale”

I valori registrati, con minime scese ben sotto i −10 °C negli altipiani più freddi, rientrano pienamente nel potenziale climatico invernale dell’Appennino abruzzese. In condizioni ancora più favorevoli, come con innevamento esteso e aria artica più intensa, non è raro che queste zone tocchino valori prossimi o addirittura inferiori ai −20 °C.

 

In sintesi, il gelo di queste ore non è un’anomalia, ma la naturale conseguenza di una notte invernale stabile, serena e asciutta. Un promemoria di quanto l’Abruzzo interno resti una delle aree più fredde d’Italia quando l’inverno decide di fare sul serio. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: europa geloinversione termicaitalia gelotemperature sotto zero
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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