
(METEOGIORNALE.IT) Clamoroso cambiamento meteo. Manca pochissimo all’arrivo di una vera e propria vagonata di neve per le Alpi. Si tratta sicuramente di un clima più consono alla stagione invernale, con il ritorno della neve sulle nostre montagne.
Un cambiamento atteso da tempo, soprattutto dagli appassionati di neve e dagli operatori turistici delle località montane, che potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo dieci giorni marcatamente anomali serve che la Dama Bianca arrivi in grande stile sulle nostre montagne.
Cosa sta accadendo
A determinare questo impressionante ribaltone sarà una perturbazione di origine atlantica che, all’inizio della prossima settimana, interesserà gran parte delle nostre regioni. Successivamente vi mostriamo una mappa per capire tutte le zone coinvolte anche dal maltempo.
L’elemento chiave di questo episodio sarà però la natura delle correnti in quota: masse d’aria fredda di origine polare-marittima, in discesa dal Nord Europa, riusciranno a penetrare sul bacino del Mediterraneo favorendo un temporaneo calo delle temperature.
Non saranno valori rigidissimi per la stagione. Anzi risulterà un clima piuttosto mite. In una prima fase saranno possibili sorprese bianche ma poi vincerà la pioggia fino a quote piuttosto alte per la stagione.
Diamo qualche numero
Martedì 16 è la data da segnare sul calendario. Le Alpi occidentali saranno le prime a essere interessate, con nevicate che potranno spingersi fino a quote di 700-900 metri, soprattutto sulle province di Cuneo, Torino e Biella. In queste aree l’evento potrebbe assumere localmente una notevole intensità, con accumuli significativi che, oltre i 1200 metri, potranno superare i 30-50 centimetri, in particolare sulle Alpi Liguri e Marittime.
Si tratta di una notizia estremamente positiva non solo per le località sciistiche, ma soprattutto per la flora e la fauna. Avere troppo caldo in questa stagione comporta il risveglio assolutamente precoce di piante e animali in letargo.
L’evoluzione
Verso il pomeriggio-sera le precipitazioni nevose tenderanno a estendersi anche alle altre zone alpine. Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Cadore e Friuli Venezia Giulia vedranno il ritorno della neve, seppur a quote un po’ più elevate, generalmente comprese tra i 1200 e i 1500 metri. Situazione diversa invece lungo la dorsale appenninica, dove l’afflusso di correnti più miti provenienti dai quadranti meridionali limiterà la neve alle quote davvero molto alte, oltre i 1900-2200 metri.
Una benedizione
La cosa importante è che la situazione meteo si sia sbloccata. Non ce ne vogliano Gli amanti delle belle giornate, ma sappiamo già che primavera ed estate saranno ricche di sole e di clima mite. Adesso è tempo di neve a quote di montagna e possibilmente talvolta di pianura.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
