
(METEOGIORNALE.IT) I nostri lettori sanno bene che è in arrivo una fase meteo particolarmente mite e stabile. Sole e clima decisamente tiepido saranno i principali protagonisti. Ovviamente nelle zone dove non vinceranno le nebbie. Perché in queste aree, Valle Padana in primis, il clima sarà piuttosto freddo e soprattutto molto uggioso. Ma la domanda che sorge spontanea è la seguente. Quando ritorna a piovere? E soprattutto a nevicare? Lo scopriamo insieme.
Ci vuole ancora tempo
Non esiste una data cardine dove è sicuro che ritornino precipitazioni diffuse. Però possiamo fare le seguenti considerazioni. La seconda decade di dicembre sembra destinata a una fase iniziale di stabilità e bel tempo, seguita da un ritorno di piogge, temporali e nevicate. Non si tratterebbe di aria particolarmente fredda. Più che altro, una saccatura abbastanza organizzata che arriva dal vicino Atlantico potrebbe riportare precipitazioni diffuse in molte regioni italiane.
Le nostre ipotesi
Secondo le ultime elaborazioni del modello americano GFS, il periodo di alta pressione continuerà a essere praticamente l’unica protagonista fino al 15 dicembre, senza particolari variazioni significative. Durante questi giorni, le condizioni saranno stabili su quasi tutta Italia, con temperature in aumento soprattutto nelle aree montuose, nelle colline, al Sud e isole maggiori. Dando qualche numero, in queste zone non è escluso il raggiungimento di valori anche vicini ai 17-20 gradi. Decisamente tanti per il periodo!
Al contrario, nelle valli alpine, appenniniche e in Valpadana le temperature resteranno nettamente più contenute a causa dell’inversione termica, fenomeno che renderà le notti più fredde e darà l’impressione di stare in pieno inverno. Anche se risulterà il solito freddo fittizio. In Pianura Padana torneranno inoltre le classiche nubi basse, le foschie e le nebbie, spesso cariche di inquinanti, tipiche di questa stagione.
La fine del tempo stabile
Pare proprio che, a cominciare dal 16 dicembre, la corrente a getto nord-atlantica inizierà a ondularsi, esercitando forti pressioni sul margine occidentale dell’alta pressione. Questo processo potrebbe indebolire progressivamente l’anticiclone, aprendo la porta a nuove perturbazioni in arrivo da ovest, pronte a riportare nuvole e precipitazioni su diverse regioni italiane.
Le prime aree a dover riaprire l’ombrello saranno, come sempre accade in questi casi, quelle del Nord-Ovest, le prime a sentire i cosiddetti flussi zonali Atlantici. Successivamente, tra il 17 e il 19 dicembre, una potente depressione alimentata da aria fredda polare-marittima potrebbe raggiungere il Mediterraneo, determinando condizioni di maltempo diffuse su gran parte della penisola.
Impossibile dare ulteriori dettagli. Quello che possiamo dire è che un eventuale peggioramento meteo di questo tipo riporterebbe la neve a quote interessanti e piogge diffuse su molte regioni italiane. Ma per adesso ci fermiamo qui e attendiamo nuovi aggiornamenti dai principali modelli.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
