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Meteo estremo: dopo anni di assenza torna il gran freddo in Italia. Le proiezioni dei modelli matematici

L’analisi dell'evoluzione atmosferica Dopo anni di totale assenza di eventi meteo di gran freddo in Europa e in Italia, se escludiamo l’ultimo episodio

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L’analisi dell’evoluzione atmosferica

Dopo anni di totale assenza di eventi meteo di gran freddo in Europa e in Italia, se escludiamo l’ultimo episodio avvenuto alla fine dell’inverno del 2018, quanto prospettato dai diversi modelli matematici va a confermare ciò che diciamo ormai da settimane. Vi abbiamo parlato di indici climatici di comportamento che sono ideali per avere irruzioni d’aria fredda; vi abbiamo illustrato una serie di condizioni che appaiono favorevoli.

Ora, essere favorevoli ad avere un evento meteo non significa una previsione puntuale, non vuol dire che succederà al 100%, ma che ci sarà una probabilità concreta. Ciò va inteso sempre in questo modo: non stiamo fantasticando, ma ci stiamo basando su dati certi. Ad esempio, osserviamo indici di comportamento del clima che virano estremamente verso il negativo, come la NAO (North Atlantic Oscillation), ed un Vortice Polare estremamente debole. Tutto questo avviene in un contesto dove l’America Settentrionale si riscalderà sensibilmente; di conseguenza, il freddo negli scambi meridiani da qualche parte dovrà pur andare. Secondo i modelli matematici – pur non completamente concordi nella previsione e soprattutto nel lungo termine – l’Europa potrebbe essere interessata in maniera piuttosto consistente.

NAO, indice Nord Atlantico verso il negativo.
Indice polare, AO verso il negativo.

Il contesto climatico globale

Non stiamo parlando di un vento che viene dalla Siberia, perché al momento non è previsto un riscaldamento fortissimo della stratosfera (noto come Stratwarming); questo lo valuteremo più avanti, poiché potrebbe accadere. Quest’anno la situazione va a coincidere con un trend verso eventi meteo estremi che possono essere sia di caldo che di freddo. Anche il gelo fa parte del Riscaldamento Globale: lo ricordiamo perché si parla spesso di Amplificazione Artica. Lo abbiamo detto numerose volte: non è un termine nuovo, fu scoperto addirittura alla fine dell’Ottocento, ma gli studi più avanzati giunsero solo alla fine degli anni Sessanta. È a causa di questo fenomeno atmosferico così complesso – dovuto al fatto che il Polo Nord si sta surriscaldando e la differenza di temperatura tra il Polo e i Tropici si sta riducendo – che si generano questi fenomeni così violenti. Stiamo parlando, quindi, di una estremizzazione climatica.

La peculiarità geografica dell’Italia

Andiamo poi ad analizzare un altro aspetto: l’Italia. Il nostro Paese si trova immerso nel Mar Mediterraneo; da nord a sud abbiamo un clima che cambia moltissimo, soprattutto nella stagione invernale. Nelle regioni settentrionali registriamo temperature mediamente di 10°C inferiori a quelle dell’estremo sud, come ad esempio in Sicilia. Avere una nevicata in Sicilia, lungo le coste o a Catania, non è un evento consueto, mentre può nevicare forse più facilmente a Palermo. Tuttavia, nel Nord Italia, la Pianura Padana è un’area chiusa a nord dalle Alpi e a sud dall’Appennino: qui l’aria fredda tende a stazionare – lo abbiamo visto numerose volte – ma spesso sono mancate le precipitazioni.

Le proiezioni per Natale e fine anno

Ora i modelli matematici vedono una configurazione sinottica ideale per avere precipitazioni a seguito di un ammasso di aria fredda. Questa giungerebbe secondo i diversi centri di calcolo, in particolare parliamo del Centro Meteo Europeo (ECMWF) e del NOAA. I due principali modelli ci dicono che a Natale arriverà aria fredda; quest’aria andrà a stazionare in Pianura Padana, la quale conserverà questo freddo (il famoso “cuscinetto”) perché non è previsto l’arrivo immediato di correnti calde che lo scalzino. Ci sarà un cambiamento atmosferico soprattutto nell’area mediterranea, favorito da un indice climatico negativo, quello del Nord Atlantico (NAO), che agevola il transito di perturbazioni. Queste transiteranno su tutta Italia e, sulle regioni settentrionali, in una prima fase i fenomeni saranno frequentemente a carattere nevoso.

Successivamente, secondo soprattutto il modello matematico americano (GFS), ci sarà un’aggiunta di aria fredda di origine polare che si sgancerà dalla Scandinavia e scenderà verso sud. Si raffredderà ulteriormente nelle aree continentali europee per poi giungere in Italia, dove verrà risucchiata da una profonda area di bassa pressione sul nostro Paese. A quel punto le temperature scenderanno e si avranno nevicate non solo nel Nord Italia, ma anche su molte altre regioni italiane.

Affidabilità e tendenza

Ovviamente non possiamo entrare nel dettaglio: le mappe ci forniscono delle tracce, non una previsione precisa, lo ripetiamo numerose volte. Soprattutto dopo cinque giorni di validità, le previsioni subiscono una riduzione sensibile di affidabilità nel dettaglio, ma come linea di tendenza – quando queste insistono su determinate condizioni – l’affidabilità è benché buona. Ora staremo a vedere con molta attenzione, in questi giorni di vigilia, che cosa ci sarà soprattutto nel Dopo Natale, perché è proprio quel periodo che vedrebbe il massimo del cambiamento. Ancor più probabilmente, monitoriamo l’intervallo tra Capodanno e l’Epifania per capire cosa succederà.

Ipotesi future e confronto con il passato

Vedremo addirittura se in questi giorni, anche se non previsto attualmente, potrà verificarsi un surriscaldamento della stratosfera (Stratwarming). Ciò sarebbe veramente eclatante, perché a questo punto aumenterebbe la durata e l’intensità del gelo, con l’arrivo di correnti addirittura dalla Siberia. Qui stiamo ipotizzando, perché i modelli matematici non indicano ancora questo scenario in modo netto. Siamo comunque di fronte a una situazione meteorologica nuova, che non vediamo da molti anni. Anche l’ondata del 2018 l’abbiamo sicuramente vissuta intensamente, ma è avvenuta a fine inverno; fu molto importante, portò la neve a Roma e a Napoli, nevicò anche nel Nord Italia (anche se in misura minore). Insomma, questa è una situazione molto interessante, soprattutto in prospettiva futura.

Non vi stiamo dicendo che tempo farà domani o il prossimo weekend nello specifico; per questo ci sono numerosissimi articoli nel nostro sito web dove potrete informarvi. Oltretutto, abbiamo le previsioni locali con altissima risoluzione, realizzate con un mix di modelli matematici tedeschi uniti ad algoritmi climatici di nostra proprietà, che ci forniscono previsioni meteorologiche in ambito locale che abbiamo osservato essere tra le più performanti in Italia.

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