
(METEOGIORNALE.IT) Novembre ha avuto condizioni meteo climatiche estreme sulla Russia. Può sembrare qualcosa che non ci tocchi. E in realtà in parte è così. Cosa può collegare la possibilità di un buon inverno se adesso fa più freddo della media a oltre 5000 km da noi? La risposta può essere intrinseca. Ma in questo articolo ve la vogliamo dare.
Anomalie spiccate
Nella Russia centrale sta facendo molto freddo. Ovviamente in relazione alle medie del periodo. Stiamo parlando di valori anche di 20-30 gradi sotto lo zero. Inoltre, come se non bastasse, l’estensione della neve in quelle lande è un poco superiore alle medie. La presenza di un esteso manto nevoso in queste regioni è considerata un indicatore abbastanza interessante per avere un buon inverno.
Il legame intrinseco
Il freddo siberiano, qualora riuscisse ad arrivare alle nostre latitudini, sarebbe più freddo rispetto alla media. Non è cosa da poco. Perché il riscaldamento globale ha colpito un po’ tutte le aree del globo, ma in particolare le alte latitudini. Se il freddo estremo arriva con importanti anomalie, significa che conserva intatta la sua anomalia anche da noi. E allora è più facile che si creino il cuscino freddo in Valle Padana oppure riesca a nevicare fin sulle coste.
Gli anticicloni…alleati!
Durante la stagione fredda, gli anticicloni vengono quasi sempre associati a sole e mitezza primaverile. Ma attenzione. In alcune configurazioni, possono anche facilitare il flusso di aria fredda proveniente dalla Siberia verso il continente.
Un esempio? Quando l’Anticiclone delle Azzorre si sposta verso nord crea un corridoio che permette alle correnti gelide di penetrare nel cuore dell’Europa. Ecco che, alla luce di quanto spiegato, paradossalmente un buon anticiclone alle latitudine molto alte può giocare addirittura in nostro favore.
Scenari invernali per l’Italia?
È altamente improbabile che il nostro Paese possa essere interessato da freddo dalla Russia. Giallo era un tempo e lo diventa tuttora a maggior ragione con i cambiamenti climatici. Ma ricordiamo una cosa. Non serve necessariamente tale tipo di freddo per avere un buon inverno.
Basti pensare che il Nord Italia, specialmente le Alpi e le Prealpi, potrebbe vedere nevicate significative già a partire da dicembre anche solo se ci fosse un buon regime atlantico. Magari di aria Artico Marittima. Come quella che ci ha interessato sul finire di novembre.
Già era raro una volta…
Anche un tempo, quando non c’era il riscaldamento globale in atto, il gelo siberiano era molto raro.
Ma quando capitava, ecco che le masse d’aria gelida che attraversavano il continente portavano con sé ondate di freddo estremo della durata di giorni. Sarà così anche nel 2026? La probabilità è molto poca. Rimangono comunque condizioni meteo rarissime. Però, alla luce dell’estremizzazione del tempo, mai dire mai. Ne riparleremo a tempo debito…

Credit
ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
