Neve in Pianura Padana e Gelo dopo Capodanno. Facciamo chiarezza
Diciamolo: ogni Inverno ci troviamo di fronte a situazioni atmosferiche che cercano di indurci a fare sempre previsioni verso un freddo estremo, o
Diciamolo: ogni Inverno ci troviamo di fronte a situazioni atmosferiche che cercano di indurci a fare sempre previsioni verso un freddo estremo, o perlomeno intenso, condizioni ideali per portare la neve. Ma perché accade tutto questo?
Innanzitutto, soprattutto su alcune regioni italiane, il clima vedrebbe favoriti questi fenomeni: i modelli matematici di previsione a tutt’oggi li indicano. Per esempio, la neve in Pianura Padana non è un evento meteo che non dovrebbe succedere, né un evento che deve essere definito sparito. Sicuramente la temperatura globale è aumentata e influenza la Circolazione Atmosferica Generale.
Tuttavia, le irruzioni d’aria fredda – quelle serie, quelle importanti per così dire, o perlomeno rilevanti ma nella norma – non si riferiscono a ondate di gelo estremo come quelle, per intenderci, del 2018, 2017 o 2012. Parlo di quelle ondate di freddo del tutto normali che hanno poi portato a delle nevicate abbondanti. Vi parleremo, in questa serie di giornate festive, di una nevicata che ha interessato la Pianura Padana poco prima di Natale del 2009. In quei giorni giunse aria fredda da est e la temperatura si abbassò sensibilmente: fece veramente freddo, ma questo rientrava pienamente nei limiti della normalità del clima padano, perché in passato, per anni e centinaia di volte, si verificavano condizioni atmosferiche di questa natura.
Cosa è successo negli ultimi 10 anni?
Un cambiamento climatico devastante? In realtà, a livello globale no. Sicuramente ci sono delle aree del nostro pianeta, come ad esempio le regioni artiche – cioè il Polo Nord per intenderci – che stanno subendo un riscaldamento eccessivo gravissimo. Anche in Europa si sta verificando un riscaldamento notevole ed è stata definita da molti climatologi a livello mondiale un Hotspot di cambiamenti climatici.
Questi cambiamenti sono piuttosto imponenti e stanno deviando il clima, che un tempo era moderato, verso l’estremo. Lo abbiamo visto con i fenomeni che succedono anche da noi: ad esempio piogge importanti come quelle delle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, che hanno raggiunto e superato anche i 150 millimetri in località di pianura. Pensate che parliamo di zone dove, mediamente durante l’intero anno, cadono 600 millimetri di pioggia. Ecco, questi sono eventi meteo estremi che accentuano l’estremizzazione climatica derivante dai cambiamenti climatici, o viceversa è l’estremizzazione climatica che si è accentuata a causa del cambiamento del clima.
Tuttavia, succede qualcosa di molto strano: nei vari continenti dell’emisfero nord arriva aria fredda, si verificano ondate di gelo e situazioni che portano anche la neve. Peraltro, anche alle stesse latitudini in Europa ci sono alcune aree che hanno visto eventi nevosi, per così dire, anche quando in Italia alla fin fine non è successo niente di ciò. Al massimo, in Italia, abbiamo avuto le nevicate abbondanti in aree montane oppure estremi come in questi giorni sul Piemonte occidentale, dove sono cadute delle vere e proprie “badilate” di neve e grandi quantità, soprattutto però sulle quote maggiori.
L’importanza dei modelli matematici
Parliamo quindi sempre di eventi meteo estremi. Orbene, l’evoluzione meteo è assolutamente da discutere esclusivamente attraverso i modelli matematici. È molto importante conoscere il meteo che farà domani; vi è utile per fare eventualmente una passeggiata, decidere se prendere l’ombrello oppure no, o come coprirvi. Ma è molto interessante per tantissimi – lo rileviamo da anni dalle vostre letture – sapere ciò che farà abbastanza più avanti.
In questo caso guardiamo verso il Capodanno e anche qualche giorno dopo. L’interesse cresce ancor più perché c’è in gioco una bolla d’aria molto fredda che dovrebbe scendere verso sud dalle regioni artiche, probabilmente dall’Artico Russo. In questo caso potrebbe dirigersi come una vera e propria “palla fredda” verso sud e andare a impattare su aree dove, improvvisamente, ci sarà un incremento della temperatura. Perché succederà questo? Avremo un incremento termico nei prossimi giorni a partire da Sabato e Domenica, soprattutto in quota. Quest’aria fredda in arrivo è di natura abbastanza asciutta e non è generatrice di precipitazioni, se non a ridosso delle Alpi verso il crinale.
Cosa potrebbe succedere con quest’aria fredda?
Tutto dipenderà dalla formazione di aree di bassa pressione sul Mar Mediterraneo che, in risalita verso nord, andranno a transitare sopra il nucleo freddo provocando delle precipitazioni. I modelli matematici continuano a insistere sulla possibilità di neve, ad esempio in Pianura Padana a quote bassissime, e sulle regioni settentrionali a quote molto basse, addirittura anche collinari sull’Italia centrale.
Queste sono le previsioni che vanno oltre una settimana circa. Orbene, sono da confermare. Effettivamente si ha ragione a dire che sono state spostate ancora queste previsioni che davano un tempo molto rigido verso Capodanno e fine anno, ma questo accade perché l’atmosfera è un sistema estremamente caotico. Comunque, queste proiezioni danno neve diffusa, ad esempio in Pianura Padana, e questo è un fatto importante: dovrebbe esserci quella tipica configurazione atmosferica ideale che transiterà sopra quello che viene chiamato “cuscinetto di aria fredda”. Si tratta quindi di un’aria piuttosto fredda che verrà sorvolata da perturbazioni foriere di precipitazioni, forse anche abbondanti. Idealmente si potrebbe anche verificare una nevicata abbondante sulle regioni settentrionali, però abbiamo necessità di avere conferma.
Tutto questo lo continuiamo a dire da sempre: ogni qualvolta facciamo previsioni meteo che vanno oltre pochi giorni di validità, è stata sempre nostra – o quantomeno la mia – abitudine avvertire che tutte queste proiezioni vanno confermate. Pertanto, se per distrazione questa mia ripetizione non venisse letta, o fosse stata trascurata o ignorata, mi dispiace. Io comunque continuerò a fare previsioni meteo che parlano di linee di tendenza a lungo termine, essendo particolarmente interessanti ed estremamente discusse a livello europeo, anzi direi mondiale, e soprattutto perché accolgono un interesse notevole su gran parte dei nostri lettori.
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