
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo molto turbolenta. A cominciare dal fine settimana appena passato, quello del 15-16 novembre, il tempo è diventato decisamente perturbato. Ma non è affatto finita, anzi. Il prossimo weekend sarà infatti segnato da un deciso ingresso di aria molto fredda, che darà il via a una fase dai connotati davvero simil invernali. In questo articolo scopriamo i dettagli.
Cosa dovrebbe accadere
È iniziata una settimana molto interessante dal punto di vista meteo. Ma sarà tra sabato 22 e domenica 23 che la situazione diventerà emozionante. Un ciclone, energicamente alimentato da masse d’aria artica, è pronto a investire la nostra Penisola.
La dinamica prevista dagli esperti è chiara. Si tratta di un’intensa perturbazione, strutturata attorno a un centro depressionario particolarmente profondo. La sua traiettoria sarà piuttosto favorevole a muoversi verso l’Italia. Se è vero che in una prima fase ci poteva colpire in pieno, nelle ultime emissioni virerà un pochino più a ovest.
Ciò non toglie che il combinarsi di aria gelida e forte instabilità sarà responsabile di un mix di fenomeni meteo severi. Aspettiamoci pertanto piogge abbondanti, venti molto forti e nevicate in discesa fino a quote relativamente basse, specialmente sulle regioni settentrionali.
L’apice del maltempo
Il vero peggioramento prenderà corpo tra venerdì 21 e sabato 22, quando il vortice depressionario si collocherà sul cuore della Penisola. La collocazione del minimo barico favorirà l’attivazione di una serie di giornate turbolente, ventose e soprattutto fredde.
Al Nord i venti soffieranno principalmente dai quadranti settentrionali, mentre lungo le regioni affacciate sul Tirreno domineranno forti correnti di Sud-Ovest. Sul versante adriatico meridionale, invece, prevarranno venti di provenienza sud-orientale, anch’essi capaci di raggiungere raffiche molto sostenute.
Un’Italia con diverse configurazioni
Mentre il Centro-Sud sarà bersagliato dalle precipitazioni, anche di forte intensità, il Nord vivrà molte meno precipitazioni, ma arriverà un nocciolo gelido di tutto rispetto. L’afflusso di aria decisamente fredda manterrà infatti le temperature su valori sufficientemente bassi da consentire la comparsa della neve a quote collinari. Ci aspettiamo quindi nevicate sulle zone del Triveneto, sull’Emilia e sul basso Piemonte. Anche sotto i 500 metri di quota.
Per quanto riguarda domenica 23 ci sarà un miglioramento ma solo molto parziale. La giornata si presenterà ancora perturbata, anche se con fenomeni in graduale attenuazione. Il minimo depressionario tenderà a spostarsi verso est.
Permettendo un lento miglioramento delle condizioni atmosferiche, soprattutto nelle regioni occidentali. Ma non è affatto detto che il maltempo finisca. Alcuni modelli meteo vedono l’arrivo di nuove perturbazioni a cominciare dal 25-26 novembre. Restate sintonizzati per capire l’evoluzione della situazione. (METEOGIORNALE.IT)
