
Le correnti fredde in ingresso favoriranno precipitazioni abbondanti, capaci di sconfinare temporaneamente anche sul versante occidentale dei Monti Sibillini, interessando aree come Norcia e Cascia.
La neve cadrร in modo copioso a partire dai 400โ600 metri, mentre alle quote inferiori prevarranno le piogge. In quota, tra i 1400 e i 1600 metri, le temperature si manterranno su valori prossimi a -1ยฐC / -2ยฐC, condizione ideale per precipitazioni nevose persistenti lungo tutta la dorsale appenninica.
Sul lato marchigiano, soprattutto nellโarea del Monte Vettore, sono attese nevicate particolarmente abbondanti: qui i modelli indicano accumuli significativi, con fiocchi che potranno scendere fino alle zone collinari.
Anche lโAbruzzo interno osserverร condizioni invernali diffuse, con la possibilitร di neve fino a LโAquila e nelle localitร situate sopra i 500โ600 metri. Lungo le aree costiere, invece, prevarrร la pioggia per via delle temperature piรน miti, nonostante il marcato raffreddamento atteso.
Secondo le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo, il peggioramento raggiungerร la fase piรน intensa nella notte tra venerdรฌ e sabato, per poi attenuarsi gradualmente entro la tarda mattinata di sabato 22 novembre. Una volta terminata la fase perturbata, il ritorno di ampie schiarite favorirร un rapido calo termico.
La notte successiva, tra sabato e domenica 23 novembre, sarร infatti caratterizzata da condizioni ideali per la formazione di gelate intense, soprattutto nelle aree innevate di fresco. Le temperature minime potrebbero scendere in modo deciso nelle vallate interne di Marche e Abruzzo, con valori sottozero anche a quote relativamente basse.
In sintesi, il fine settimana sarร segnato da un deciso assaggio dโinverno: prima con nevicate diffuse sullโAppennino centrale e poi con un rapido ritorno del gelo notturno, in un contesto fortemente influenzato dall’arrivo di aria artica e dalla formazione del ciclone mediterraneo.
Credit: l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.
