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Stop Alta Pressione da sabato 15. Nevicate, temporali, crollo temperatura

Maltempo nel prossimo fine settimana: fase perturbata anche Nord e primo calo termico significativo in Italia.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Nov 2025 - 13:30
in A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Finalmente arrivano buone notizie su un aspetto che avevamo discusso riguardo alle precipitazioni sulle regioni settentrionali. Il prossimo fine settimana si annuncia con maltempo. Tuttavia, ci sono varianti nella tipologia di fenomeni e nelle aree coinvolte a seconda del modello matematico consultato.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Partendo da un punto fermo: il prossimo fine settimana sarà senza alta pressione. Si romperà quindi l’equilibrio anticiclonico che per buona parte della settimana interesserà le regioni settentrionali. Questo avrà conseguenze dirette: ad esempio, si andranno a inibire le inversioni termiche, cioè il deposito di aria fredda  nelle ore notturne su pianure e vallate, aria fredda che poi durante il giorno non viene sufficientemente riscaldata dalla radiazione solare ormai calante. Ricordiamo che siamo nella prima decade di Novembre e la seconda si avvicina: le giornate diventano più brevi e il sole meno caldo. Il Nord Italia ne risente parecchio, in particolare la Valle Padana, dove in qualche località stanotte la temperatura ha toccato 0°C.

 

Per quanto riguarda il peggioramento, vediamo che cosa indicano i due principali modelli matematici. Quello americano prospetta un sensibile cedimento della pressione atmosferica e il transito di fronti nuvolosi irregolari, in grado di portare precipitazioni su buona parte delle regioni settentrionali. Queste sarebbero associate a un deciso abbassamento della temperatura in quota e, soprattutto nella settimana prossima, a nevicate che localmente potrebbero scendere sotto i 1200 metri. Questa è una novità non da poco. Sull’entità delle precipitazioni c’è molta incertezza: in generale vengono previste piogge intense e di breve durata, una caratteristica che stiamo riscontrando sempre più spesso e che in Autunno sembra riproporsi.

 

Successivamente, questa perturbazione andrà a interessare le regioni centrali e il Sud Italia nel corso della settimana prossima, segnando un cambiamento meteorologico importante. Nel prosieguo la situazione resta incerta, perché – sempre secondo il modello americano – potrebbe formarsi un ulteriore campo di alta pressione a est dell’Italia: un impianto anticiclonico piuttosto debole, facilmente erodibile da perturbazioni oceaniche e, soprattutto, da una novità non da poco.

Il Centro-Nord Europa potrebbe essere inglobato da aria fredda di origine artica: il Vortice Polare – lo abbiamo già detto più volte – è debole e stavolta l’aria fredda andrebbe a interessare le Isole Britanniche, gran parte della Francia, la Germania, la Polonia e decisamente la Scandinavia, con situazioni meteorologiche invernali e molte nevicate. Non è prevista per ora neve in pianura, per esempio in Francia o in Germania; ricordiamo che l’anno scorso, nel 2024, alla fine di Novembre si ebbe una tempesta di neve sull’Europa centrale a causa di un’irruzione di aria fredda.

 

Passando a ciò che espone il Centro Europeo (ECMWF), non viene vista un’irruzione di aria fredda verso l’Italia. Questo è il punto essenziale. Indica però un raffreddamento non trascurabile rispetto ai livelli termici in quota che raggiungeremo soprattutto a metà di questa settimana. Prevede inoltre l’arrivo della perturbazione nel prossimo fine settimana, con nevicate sull’Arco Alpino presumibilmente dai 1500 metri in su, localmente anche a quote inferiori. Possibilità di piogge in alcune aree della Pianura Padana, temporali sparsi in Sardegna e sulle regioni tirreniche, in estensione poi ad altre zone perché il fronte, pur in disgregazione, si muoverà verso est.

 

Resta però un disturbo non da poco per l’Italia: l’alta pressione. Addirittura, nella seconda parte della settimana prossima, viene inquadrato un campo anticiclonico anche piuttosto potente sul nostro Paese, con conseguente aumento della temperatura in quota.

 

In sostanza, l’Inverno rimarrebbe bloccato a nord delle Alpi, ma anche l’Autunno, perché precipitazioni così occasionali come quelle osservate non sono tipicamente autunnali: l’Autunno vedrebbe piogge più intense e frequenti. Quindi persisterebbe un deficit pluviometrico in Italia, soprattutto sulle regioni settentrionali, ma anche al Centro: aree come le regioni centrali tirreniche e la Sardegna occidentale, ad esempio, sono zone che in Autunno registrano il picco massimo di precipitazioni annuali. Lo stesso vale per la Pianura Padana.

 

Ma Novembre, almeno in ambito previsionale, si prospetta senza grossi fenomeni, anzi con un certo deficit pluviometrico come linea di tendenza, in continuità con quanto abbiamo realmente avuto in Ottobre.

C’è comunque un trend verso un calo della temperatura – tra l’altro del tutto normale- perché ci stiamo avvicinando all’inizio dell’Inverno meteorologico, che scatta il 1° Dicembre, tre settimane prima di quello astronomico.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: deficit pluviometricoECMWFgfsIsole Britannichenevicate alpineValle Padanavortice polare
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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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