Che da quelle parti possa far freddo si sa, d’altronde nel corso dell’Inverno capita spesso e volentieri di commentare simili scenari in varie parti degli Stati Uniti. Vuoi per la vicinanza del ramo canadese del Vortice Polare, vuoi per la particolare configurazione orografica statunitense che facilita la discesa del freddo verso sud.
Tornando un attimo sull’ondata di gelo, i meteorologi del posto parlano di vero e proprio evento. Le temperature sono ampiamente al di sotto delle medie stagionali, temperature che avrebbero dovuto affacciarsi a Dicembre, non nella prima decade di Novembre.
Nell’area dei Grandi Laghi sono giunte le prime tempeste di neve, in alcune localitร si segnalano giร accumuli superiori al mezzo metro e localmente potrebbero raggiungere addirittura 60-80 cm di altezza.
Bene, ma com’รจ che tutto ciรฒ potrebbe ripercuotersi sul nostro tempo? Piรน in generale sulle dinamiche atmosferiche europee? Per rispondere ai quesiti si deve tenere conto del fatto che le ondulazioni del cosiddetto “Jet Stream” implicano affondi depressionari da una parte mentre dall’altro lato contemplano rimonte anticicloniche.
C’รจ chi sostiene che quanto accade negli States orientali succederร 2 settimane dopo anche in Europa, ma si tratta di ipotesi non confortate da statistiche certificate. Diciamo che si potrebbe ipotizzare, in virtรน delle ben note dinamiche riguardanti il Vortice Polare, qualcosa di simile nel corso dell’ultima decade di Novembre.
Ma non perchรฉ attualmente sta accadendo negli USA, altrimenti per tutte le volte che da quelle parti fa freddo avremmo dovuto avere Inverni nettamente differenti dagli ultimi anni. Diciamo che un certo tipo di correlazione c’รจ, ma si tratta appunto di correlazione legata a quel che succede al Vortice Polare.
Quindi, per concludere, ci possiamo aspettare una prima, intensa irruzione fredda entro fine mese. In Europa รจ molto probabile, in Italia vedremo. Le probabilitร , lo ripetiamo, stanno crescendo ma in questo momento รจ prematuro andare oltre.