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Irruzione ARTICA storica negli USA: può influenzare anche il meteo in Italia?

Gelo negli USA e riflessi in Europa: i possibili scenari per l’Italia

Quando negli Stati Uniti si verificano ondate di gelo eccezionali, come quella prevista tra l’8 e il 10 novembre 2025, molti si chiedono se l’Italia possa essere raggiunta dallo stesso freddo intenso.

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La risposta è semplice: no, quel tipo di aria artica non può arrivare da noi in forma diretta. L’oceano Atlantico agisce infatti come una barriera termica capace di smorzare e trasformare le masse d’aria durante il loro viaggio verso l’Europa. Tuttavia, il gelo americano può comunque generare effetti indiretti anche sul nostro continente.

Dinamiche che collegano il gelo USA all’Europa

Le grandi irruzioni artiche sugli Stati Uniti nascono quasi sempre da una forte distorsione del vortice polare. Quando il vortice si allunga o si deforma, può spingere masse d’aria gelida verso gli USA e, contemporaneamente, favorire la formazione di promontori anticiclonici sull’Atlantico settentrionale o sul Nord Europa. Questa configurazione innesca spesso ondulazioni marcate del getto polare, che nei giorni successivi possono propagarsi fino al continente europeo.

Effetti possibili sul Mediterraneo e sull’Italia

Pur non arrivando fisicamente da noi, il gelo americano può indicare che il vortice polare sta attraversando una fase di instabilità. In questi casi aumenta la probabilità che anche l’Europa venga raggiunta da impulsi freddi a distanza di qualche giorno, soprattutto se si forma un ponte anticiclonico tra Groenlandia e Scandinavia. Questo tipo di struttura permette all’aria fredda di scendere verso l’Europa e, in determinate situazioni, anche verso il Mediterraneo.

Irruzione artica USA

Un’altra possibilità è legata alle forti depressioni atlantiche che spesso accompagnano il gelo negli USA. Il loro passaggio può aumentare l’instabilità sull’Europa occidentale e successivamente sul Mediterraneo, portando piogge, temporali e locali irruzioni fredde sull’Italia.

Perché il gelo USA non arriva mai da noi

L’oceano Atlantico rappresenta la ragione principale: durante il viaggio sull’oceano, l’aria gelida si riscalda, si umidifica e perde intensità, soprattutto negli strati più bassi. Di conseguenza, non può raggiungere l’Italia nella stessa forma in cui ha colpito gli Stati Uniti. Gli effetti che osserviamo sono quindi riflessi e dipendono dalla successiva evoluzione della circolazione atmosferica.

In conclusione

Le ondate di gelo negli Stati Uniti non portano freddo diretto sull’Italia, ma spesso rappresentano un segnale di cambiamento per l’intero emisfero. Possono anticipare una fase più dinamica anche per l’Europa e, con le giuste configurazioni, influenzare il nostro meteo a distanza di giorni. Non la stessa aria gelida, dunque, ma una possibile risonanza atmosferica che può coinvolgere anche il Mediterraneo.

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.

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