Meteo turbolento: fine Novembre con NEVE a bassa quota e FORTI temporali
Siamo nel cuore di una fase meteo molto fredda. E la cosa importante è che non durerà poco. Il periodo sotto le medie tipiche di riferimento sarà
- L’analisi
- Di che tipo di aria si tratta
- La possibilità di neve
- L’evolvere della situazione
- Il maltempo non si ferma qui…
- Che settimana!
- Credit
Siamo nel cuore di una fase meteo molto fredda. E la cosa importante è che non durerà poco. Il periodo sotto le medie tipiche di riferimento sarà particolarmente lungo. In questo articolo andiamo ad analizzare quanto potrebbe durare la fase fredda e se ci sono possibilità per nuove nevicate.
L’analisi
Secondo le attuali proiezioni meteo, la prossima settimana vedrà una nuova irruzione di aria molto fredda, la quale sarà accompagnata da un forte raffreddamento e da precipitazioni diffuse. Lunedì 24 è la giornata dove sussiste una possibilità che la neve raggiunga anche le aree di pianura in alcune zone del nostro Paese. L’evento si prospetta di notevole rilevanza, sia perché si viene da un periodo mite, sia perché comunque siamo ancora nel mese di novembre.
Di che tipo di aria si tratta
La massa d’aria in questione avrà origine artico-marittima. Per loro conformazione, si tratta di correnti molto fredde in quota e capaci di mantenere valori termici decisamente inferiori rispetto alle medie stagionali tipiche del periodo.
Quando arrivano nel bacino del Mediterraneo, le acque ancora calde entrano in contrasto con la massa d’aria molto fredda in quota. Ne consegue che sarà possibile la formazione di un sistema ciclonico che, secondo le previsioni, potrebbe approfondirsi e generare una lunga fase di maltempo per le regioni affacciate sui mari.
La possibilità di neve
Lunedì 24 novembre segnerà l’inizio della fase più acuta del maltempo. Con il progredire del fronte perturbato, si assisterà a un aumento delle nubi e a precipitazioni diffuse, con possibili temporali nelle zone di costa e la possibilità di neve fino a quote di pianura.
In Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna non si esclude l’arrivo di nevicate anche in città. Le Alpi, dal canto loro, dovrebbero beneficiare di accumuli importanti. Ricordiamo che è essenziale che nevichi bene nella regione Alpina in questo periodo dell’anno al fine di poter fare le scorte necessarie di Dama Bianca e di acqua.
L’evolvere della situazione
Nelle giornate di martedì 25 e mercoledì 26 novembre, la perturbazione si sposterà maggiormente verso le regioni centro-meridionali. Mentre al Nord si dovrebbero aprire schiarite più ampie, pur in un contesto termico comunque piuttosto rigido, il Centro-Sud sarà investito da un nuovo maltempo. Stavolta le regioni più colpite saranno Lazio e Campania, dove i modelli indicano la possibilità di nubifragi capaci di provocare dei disagi. Risulterà indispensabile seguire i dettami della protezione civile.
Il maltempo non si ferma qui…
La seconda metà della settimana potrebbe risultare ancor più dinamica. Le correnti artiche continueranno a scendere verso sud, facendo risalire masse d’aria umida di nuovo sullo stivale. Qui incontreranno una depressione già presente sul territorio, che verrà riorganizzata e potenziata dall’afflusso di aria fredda. È proprio da questa interazione che potrebbe prendere forma un nuovo e intenso ciclone mediterraneo. Ma ovviamente per ulteriori dettagli bisognerà aspettare i prossimi giorni.
Che settimana!
Alla luce di quanto detto, possiamo aspettarci davvero una conclusione di novembre all’insegna dell’instabilità e di un clima che per molti versi avrà caratteristiche decisamente invernali. Sarà fondamentale seguire attentamente l’evoluzione della situazione, poiché i modelli meteo non sono ancora del tutto concordi. Quello che è sicuro, però, è che l’alta pressione sia azzorriana sia africana non dovrebbe interessarci per tanto tempo…
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
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