
(METEOGIORNALE.IT) Il freddo sembra essersi improvvisamente dileguato sul nostro Stivale tra la fine di ottobre e questo avvio di novembre. Al Sud Italia di nuovo abbiamo raggiunto temperature di oltre 21 o 22 °C con tanto Sole e un clima più primaverile che autunnale.
Quando tornerà il freddo?
Ma quando tornerà il freddo? Non è semplice rispondere a questa domanda con precisione, poiché dipende anche da che tipo di freddo intendiamo: un conto sono le tipiche serate e nottate autunnali con temperature rigide, frutto del cielo sereno notturno; un altro conto, invece, sono le ondate di freddo provenienti dal Polo Nord, che portano anche maltempo e neve quantomeno in montagna.

Ecco: quest’ultimo rischio, al momento, sembra totalmente scongiurato. In questa prima decade di novembre sarà praticamente impossibile imbattersi in ondate di freddo polari capaci di portare la neve a bassa quota in Italia, eccezion fatta per possibili episodi nevosi sulle Alpi di confine e sui versanti esteri. Quantomeno, però, arriverà il maltempo di stampo atlantico nel periodo compreso tra 7 e 11 novembre. Queste perturbazioni si infileranno all’interno del Mediterraneo e produrranno piogge e rovesci diffusi, specie sul Centro-Sud Italia e sulle isole maggiori. Il Nord Italia, invece, potrebbe trovarsi ai margini di queste ondate di maltempo, ma per questi piccoli dettagli occorre aspettare ancora qualche altro giorno.
Ma le temperature come si comporteranno? Avremo clima mite o valori più consone al periodo? Innanzitutto dobbiamo tener conto che andiamo incontro a un notevole aumento delle temperature in settimana.
Il ritorno dell’anticiclone nordafricano
Ebbene sì, tra il 4 e il 7 novembre tornerà nientemeno che il solito anticiclone nordafricano, pronto a traghettare le temperature verso l’alto su gran parte del nostro Stivale. L’arrivo dell’alta pressione e del clima più tiepido è strettamente correlato al passaggio dell’ex ciclone tropicale Melissa sul Nord Atlantico, il quale andrà un po’ a imbrigliare la situazione e a modificare l’assetto barico sul vecchio continente, favorendo per l’appunto l’arrivo dell’alta pressione per qualche giorno in Italia.

Nebbie e inversioni termiche al Nord
In soldoni, sul nostro Stivale, la colonnina di mercurio è destinata a salire di parecchi gradi, in particolar modo da questo martedì 4 novembre. Le prime regioni a fare i conti con il clima più tiepido saranno Centro e Nord Italia, dove, in presenza del Sole, la colonnina di mercurio punterà facilmente ai 20 °C. Tuttavia, dobbiamo precisare che non ci sarà bel tempo per tutti: con il ritorno dell’alta pressione e dopo le piogge delle scorse ore, che hanno bagnato gran parte del Nord Italia, è molto probabile il ritorno della nebbia su molte città della Val Padana, specie tra Lombardia, basso Veneto ed Emilia Romagna. Questa nebbia ci farà compagnia non solo nelle ore notturne ma, a tratti, anche in quelle diurne della settimana, ragion per cui avremo visibilità ridotta e soprattutto clima più freddo laddove persisteranno le nebbie sui territori pianeggianti.
Paradossalmente farà molto più caldo in montagna e in collina su tutto il Nord Italia, dove addirittura potremmo superare facilmente i 12 o 13 °C a quote superiori ai 1000 m.
Al Sud e sulle isole maggiori avremo temperature massime comprese tra 18 e 23 °C in settimana, specie tra il 6 e il 7 novembre. Queste temperature, però, non sono destinate a durare a lungo: ormai tutti i principali centri di calcolo confermano l’arrivo di masse d’aria più instabili, umide e fresche dal Nord Atlantico, pronte a far scendere gradualmente le temperature su tutto il nostro Stivale.

Ed ecco il possibile freddo (non per tutti)
Tra 8 e 11 novembre le temperature si riporteranno attorno alle medie del periodo su gran parte del nostro Stivale, e addirittura al Nord Italia potrebbe avanzare aria più fredda, che riporterebbe i valori di almeno 10 °C al di sotto rispetto ai giorni precedenti. Insomma, un crollo termico sostanzioso che, quantomeno, ci farà riassaporare un’atmosfera un po’ più tardo-autunnale. Precisiamo, però, che non arriverà la neve al Nord, poiché le perturbazioni tenderanno a scorrere più a sud, coinvolgendo principalmente il Centro e il Meridione. Parliamo quindi di freddo prevalentemente secco, eccezion fatta per possibili nevicate sulle Alpi di confine.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
