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Meteo: 8-10 Novembre, ecco il CICLONE che riporterà il maltempo

Alta pressione in settimana, poi brusco cambiamento con maltempo su tante regioni. Solo un fuoco di paglia?

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La prossima perturbazione sulla tabella di marcia sta per invadere il nostro territorio a cominciare dal Nord Italia, dopodiché si apriranno le porte dell’alta pressione, pronta a regalare stabilità e soprattutto le prime nebbie di stagione su molte regioni. E poi? Quando tornerà la pioggia?

Nelle prossime righe proveremo a delineare una tendenza per i prossimi 10 giorni, in modo da inquadrare nuove ipotetiche ondate di maltempo che potrebbero minacciare lo Stivale. Come avrete ben capito, tra un paio di giorni tornerà l’alta pressione, e sarà proprio lei la protagonista quasi indiscussa della settimana su tutto il nostro Paese, soprattutto al Centro e al Nord Italia. Si tratterà di un promontorio di alta pressione molto efficace, figlio dell’uragano Melissa. Ma com’è possibile questa correlazione tra l’alta pressione in Italia e l’uragano che ha colpito duramente i Caraibi qualche giorno fa?

L’influenza dell’uragano Melissa

Il motivo è presto detto: l’uragano Melissa si è trasformato in un enorme ciclone extra-tropicale non appena ha raggiunto il Nord Atlantico, al largo degli Stati Uniti. Poche ore fa, infatti, Melissa è entrata in contatto con la corrente a getto nord-atlantica, subendo una notevole metamorfosi che l’ha portata a diventare una tempesta nord-atlantica come tante altre che si sviluppano in questo periodo dell’anno a quelle latitudini. La differenza è che questa immensa tempesta, figlia di Melissa, non era assolutamente prevista fino a pochi giorni fa ed è quindi un elemento in grado di modificare l’impianto barico delle simulazioni modellistiche.

Questa vera e propria mina vagante, come il ciclone Melissa, va chiaramente a modificare l’evoluzione meteo, con effetti molto vistosi soprattutto sull’Europa. Ed ecco che l’alta pressione, che a breve ingloberà tutto lo Stivale e anche l’Europa centro-orientale, sarà generata proprio da questa immensa depressione nord-atlantica innescata dal ciclone Melissa.

L’effetto dell’alta pressione

Ma torniamo a noi e cerchiamo di capire cosa succederà dopo l’arrivo dell’alta pressione. Diciamolo chiaramente: fino all’8 novembre non ci saranno particolari novità, se non i banchi di nebbia che ridurranno la visibilità sulla pianura padana e in tante località dell’entroterra e delle valli del Centro Italia. Per il resto, mancheranno le piogge e le temperature, laddove splenderà il Sole, risulteranno anche parecchio gradevoli.

Un cambiamento importante potrebbe arrivare dalla sera dell’8 novembre e, in particolar modo, nei giorni del 9 e 10 novembre. L’attività atlantica resterà piuttosto vivace, ragion per cui sarà lecito aspettarsi nuovi impulsi instabili da ovest, pronti a trafiggere l’alta pressione e a raggiungere il Mediterraneo.

Possibile nuova ondata di maltempo

Entrambi i principali centri di calcolo concordano sull’arrivo di una depressione insidiosa tra 8 e 10 novembre, pronta a riportare il maltempo prima al Nord, poi anche al Centro e al Sud Italia. In questo caso, la perturbazione potrebbe evolvere in un vero e proprio ciclone organizzato nei pressi della Sardegna, pronto a raggiungere il Mar Tirreno centrale. Questa evoluzione, piuttosto insidiosa, potrebbe concretizzarsi nel momento in cui la perturbazione resterà isolata nel Mediterraneo, circondata da zone di alta pressione su Nordafrica, Europa occidentale ed Europa orientale.

Ipotesi ciclone tra 8 e 10 Novembre nel Mediterraneo

Nel momento in cui dovesse svilupparsi questa depressione mediterranea, potremmo assistere a una forte ondata di maltempo con piogge abbondanti e temporali intensi, la cui collocazione esatta è però impossibile da definire con così largo anticipo. In sintesi, occhi puntati sul periodo compreso tra 8 e 10 novembre, per un possibile nuovo peggioramento delle condizioni meteo su gran parte d’Italia. Ci ritorneremo nei prossimi aggiornamenti.

Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.

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