
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo vivendo un autunno dal pattern meteo fortemente anomalo. Molti di voi ci chiedono come mai, visto che piove con discreta frequenza. Ma non è il fatto che manchino o meno le piogge. Molte regioni sono comunque abbastanza a posto dal punto di vista idrico. Il problema è come piove.
Una mappa che desta sconcerto
Vi mostriamo questa cartina che indica le piogge stimate dei prossimi 10 giorni. È importante sottolineare che, a causa dei limiti intrinseci della predicibilità atmosferica, tale rappresentazione non deve essere interpretata come oro colato.
Ma cerchiamo di andare un po’ oltre con il ragionamento. Guardiamola bene insieme. Che cosa notiamo? La persistente mancanza di una dinamica tipicamente autunnale sul bacino del Mediterraneo. Piogge scarse e concentrate solo in alcuni punti della penisola.

Non è autunno!
Questo è un chiaro indizio della mancanza di fronti attivi e di strutture depressionarie ben definite, come invece dovrebbe essere lecito aspettarsi in questo periodo dell’anno. Andando un po’ con i termini tecnici, le saccature atlantiche e le onde depressionarie non riescono a spingersi abbastanza a sud da coinvolgere il Nord Africa, a partire dalle coste del Marocco e dell’Algeria. Questo non è una cosa positiva. Poiché blocca la naturale evoluzione del tempo verso configurazioni più instabili e tipicamente autunnali per la nostra penisola.
Ma cosa intendiamo con autunno?
Una saccatura profonda che arrivi fino in Sicilia e che porti precipitazioni diffuse e soprattutto abbastanza democratiche da questa dall’estremo nord al Sud. Ciò non avviene praticamente mai, a causa della presenza costante e ormai strutturale della fascia anticiclonica subtropicale, che negli ultimi decenni ha esteso il proprio dominio verso le medie latitudini. Coinvolgendo ovviamente appieno anche la penisola.
Questa espansione dei promontori di alta pressione altro non sono che le solite conseguenze nefaste del riscaldamento globale. In questo periodo dell’anno, l’area mediterranea dovrebbe trovarsi sotto il regime atlantico ben definito.
Ma è da un po’ di tempo che non sta più accadendo. Per dirla brevemente. Dovrebbero essere le perturbazioni ad avere il controllo del nostro tempo e non gli anticicloni. Attualmente viviamo una sorta di battaglia atmosferica, ma comunque i campi di stabilità sono troppo forti per il periodo.
Le perturbazioni attuali
Quelle che un tempo attraversavano con regolarità il Mediterraneo portando piogge e venti, incontrano oggi maggiori difficoltà a penetrare alle nostre latitudini. Solo in casi isolati riescono a superare la barriera anticiclonica. E questo in tutte le stagioni.
A maggior ragione poi in autunno dove l’anomalia diventa ancora più marcata. Le piogge potranno essere ancora abbondanti, magari anche ben al di sopra delle medie del periodo. Ma ciò non toglie che saranno delle precipitazioni meno buone rispetto a quelle che cadrebbero se piovesse con più regolarità. Piogge troppo forti rischiano di creare alluvioni e soprattutto una buona parte dell’acqua viene persa.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)
