Sรฌ, perchรฉ negli ultimi anni non si puรฒ certo dire che le festivitร natalizie abbiano proposto chissร cosa. Nulla di diverso dal solito Anticiclone, magari quello Africano, quello che tiene le temperature ampiamente al di sopra delle medie stagionali.
Sappiamo che molti preferiscono quel tipo di tempo e ci sta, sappiamo anche che dovesse trattarsi di qualche parentesi anticiclonica non ci sarebbe nulla di strano. Ma se l’Inverno fosse Inverno, se l’Inverno seguisse i binari della normalitร stagionale.
Nel momento in cui deraglia l’Alta Pressione diventa pericolosa. Il rischio persistenza รจ sempre dietro l’angolo, cosรฌ come la siccitร e tutto quel che ruota attorno alle anomalie termiche e pluviometriche.
Comunque, tornando a noi e al Natale, quest’anno le premesse sono di tutt’altro tenore. Quest’anno si respira giร profumo d’Inverno e le varie proiezioni mensili – lo si รจ scritto in tempi non sospetti – scommettono pesantemente su un Dicembre pienamente invernale. Freddo e nevoso in molte zone d’Europa e chissร che non possa esserlo anche in Italia.
Sono trend, o linee di tendenza, certamente. Ma quando piรน di un centro di calcolo internazionale punta in quella direzione bisogna riflettere. Riflettere sul fatto che non sono affatto proiezioni campate in aria, che alla base troviamo solide fondamenta.
Ed รจ per questo che mai come quest’anno le festivitร natalizie potrebbero riservarci “bianche sorprese”. Il Natale che in tanti sognano, quel Natale raccontato nelle fiabe, quel Natale capace di riaccendere ricordi passati, i ricordi di un’era meteo climatica che sembra distante anni luce.
Sarebbe ovvio, scontato parlare di determinate dinamiche invernali. Sarebbe altrettanto ovvio, scontato, parlare di un Inverno finalmente normale. Niente anomalie, niente esagerazioni, semplicemente l’Inverno com’era qualche anno fa. O forse qualche decennio fa.
