Gli indici meteo per un Inverno STELLARE
L'inverno che sta per arrivare proporrà condizioni meteo interessanti? La risposta ovviamente non è univoca e bisogna vedere alcuni indici. In
L’inverno che sta per arrivare proporrà condizioni meteo interessanti? La risposta ovviamente non è univoca e bisogna vedere alcuni indici. In questo articolo andiamo a scoprire quali sono quelli che rendono stellare una stagione fredda. O per lo meno paragonabile a quelle che c’erano un tempo.
La QBO
Bisogna porre particolare attenzione alla QBO (Oscillazione Quasi-Biennale), che gioca un ruolo determinante nel comportamento del vortice polare e, di conseguenza, nel determinare il tempo che ci aspetta nei mesi più freddi dell’anno.
Si tratta di un fenomeno che condiziona pesantemente i venti stratosferici in una fascia di circa 20-30 chilometri sopra l’equatore. Questi venti si alternano ciclicamente tra una fase orientale e una occidentale, e ciascuna di queste fasi dura circa 14 mesi, per un ciclo completo di quasi 28 mesi (ecco perché quasi biennal).
Durante la fase occidentale della QBO, i venti stratosferici soffiano da ovest a est, mentre nella fase orientale, la direzione dei venti è opposta, cioè da est a ovest. Questo ciclo, nonostante la distanza, ha la capacità di condizionare fortemente la stabilità del vortice polare.
L’analisi del Vortice Polare
Un vortice polare forte, associato solitamente alla fase occidentale della QBO, tende a rimanere confinato alle alte latitudini, mantenendo le temperature più fredde concentrate nell’area artica. Ciò può tradursi in stagioni invernali relativamente miti per l’Europa meridionale e, nello specifico, per l’Italia. Ovviamente con scarse possibilità di freddo.
Nel caso di una fase orientale della QBO, il vortice polare potrebbe indebolirsi, permettendo all’aria gelida di scendere verso sud. Questo scenario è associato a periodi invernali più freddi e instabili, con ondate di freddo che colpiscono in modo statisticamente più significativo la Mitteleuropa e in parte il Bacino del Mediterraneo.
La fantomatica alta pressione
Chiaramente, come non tirare in mezzo la famosa alta pressione. In inverno più frequentemente associata all’Anticiclone delle Azzorre. Come è logico intuire, riesce a portare condizioni di bel tempo e temperature più miti. Tranne nelle pianure e in Valle Padana, dove regnerebbero nebbie e freddo invernale.
Purtroppo, nelle ultime annate, non solo è stata presente quella azzoriana, ma addirittura quella africana. Cioè un promontorio che dal Nord Africa piomba dritto in Italia e ci rimane per diverso tempo. Questo è l’incubo dei meteo appassionati di gelo e neve. Perché quando succede così l’atmosfera diventa stabile e il tempo noioso.
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