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Meteo ribaltato: torna il CALDO africano, fino a 27°C su queste CITTÀ

A metà novembre torna il caldo africano: fino a 27°C in Sardegna e al Sud. Sole, alta pressione e clima primaverile sull’Italia

Ci avviamo verso la fine della prima decade di novembre con un nuovo ritorno del caldo fuori stagione.

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Nei prossimi giorni un possente anticiclone di matrice africana tenderà ad abbracciare l’Italia, riportando stabilità diffusa e temperature tipiche della primavera avanzata, con picchi fino a 25–27 °C su diverse aree del Paese.

Quando e perché arriverà il caldo

Dopo un inizio settimana ancora variabile, tra martedì 12 e la metà della settimana l’alta pressione diventerà protagonista. La subsidenza anticiclonica favorirà cieli in prevalenza sereni e un generale aumento delle temperature massime.

Faranno eccezione le nebbie e le nubi basse in Val Padana, dove i valori potranno rimanere più contenuti rispetto alle zone collinari e montane.

Quanto saliranno i termometri

Il culmine della fase mite è atteso dopo metà settimana. Le Isole Maggiori saranno le aree più calde, ma l’anomalia positiva coinvolgerà anche il Centro e parte del Nord (laddove assenti le nebbie). Sull’arco alpino lo zero termico potrà spingersi oltre i 3000 m, segnale di un profilo termico decisamente alto per la stagione.

Le località più calde nei prossimi giorni

  • +27 °C – Olbia, Catania, Palermo
  • +26 °C – Cosenza
  • +25 °C – Cagliari, Siracusa, Carbonia, Reggio Calabria, Sassari, Trani, Oristano, Bari, Foggia
  • +24 °C – Trapani, Agrigento, Barletta, Catanzaro, Messina, Benevento, Caserta, Salerno, Iglesias, Pescara, Vibo Valentia
  • +23 °C – Crotone, Andria, Roma, Tempio Pausania, Napoli, Ragusa, Brindisi, Lecce, Nuoro, Latina, Caltanissetta, Rimini, Pesaro
  • +22 °C – Avellino, Taranto, Ascoli Piceno, Cesena, Macerata, Ravenna, Ancona, Chieti, Terni, Forlì, Frosinone, Matera
  • +21 °C – Livorno, Fermo, Grosseto, Teramo
  • +20 °C – Pisa, Rieti, Firenze, Enna, Urbino, La Spezia

Cosa aspettarsi

Il quadro resterà soleggiato e mite su gran parte del Paese, con scarti superiori alla media per il periodo. In pianura padana, invece, la presenza di foschie e nebbie potrà limitare il riscaldamento diurno.

Resta da capire quando l’autunno riuscirà a riproporre i primi veri afflussi freddi: per ora, la tendenza vede ancora una prevalenza di stabilità e temperature elevate per il periodo.

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.

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