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In questo articolo andiamo ad analizzare alcune condizioni meteo che stanno succedendo a migliaia di chilometri di distanza dal nostro paese. Puรฒ sembrare qualcosa che interessa poco. In realtร ci riguarda da vicino. Scopriamo insieme di piรน.
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Siberia nel freezer
La Siberia sta attraversando un periodo di freddo davvero molto intenso, con temperature che si attestano ben al di sotto delle medie stagionali. In molte zone si registrano valori inferiori di oltre 10-12 gradi rispetto alle giร rigidissime condizioni meteo climatiche del posto. Parliamo di valori anche sotto i 30ยฐC!
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Nonostante per noi siano temperature assolutamente impossibili da resistere, si tratta di un fenomeno estremo ma non del tutto insolito per queste regioni. Si tratta di zone caratterizzate da un clima fortemente continentale. Dove gli sbalzi da una settimana allโaltra possono essere notevoli e si raggiungono picchi di temperature per noi inimmaginabili.
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Cosa รจ davvero eccezionale?
Oltre alle temperature, lโattenzione degli esperti รจ rivolta allโestensione dellโarea gelida. Gran parte della Siberia, su un territorio che si sviluppa per centinaia di migliaia di chilometri quadrati, รจ interessata da unโondata di gelo diffusa e persistente.
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Chi di voi conosce il termine โanticiclone russo-siberianoโ? Ecco, si tratta della zona abitata piรน fredda del pianeta. Se escludiamo ovviamente i due Poli. Ma come si forma? Lโaria, divenuta pesante per via delle basse temperature, tende a ristagnare negli strati inferiori dellโatmosfera, accentuando ulteriormente il raffreddamento del suolo.
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ร una sorta di gatto che si morde la coda. La radiazione solare รจ sempre minore impedisce il riscaldamento diurno e le lunghissime nottate e la conformazione geografica fan sรฌ che il freddo ristagni per mesi. Raggiungendo temperature rigidissime!
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Ma perchรฉ ci riguarda?
Sono sicuro che tanti di voi ci chiederebbero questa domanda. Al momento, le ripercussioni sono pressochรฉ nulle. Parliamo di unโarea geografica distante 5/7000 km. Per giunta a Oriente e quindi in direzione opposta rispetto alla normale traiettoria dei fronti.
Ma cerchiamo di seguire il mio ragionamento. La grande massa dโaria freddissima che si accumula sulla Siberia (e nelle zone limitrofe) puรฒ essere considerata come un enorme serbatoio di gelo. ร da lรฌ che vengono tutte le piรน tremende ondate di freddo su suolo europeo.
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Il calendario perรฒ rema contro
Ebbene sรฌ, siamo solamente a metร novembre e anche in tempi non sospetti era quasi impossibile avere con date di gelo siberiane giร in questo mese. Di solito, gli episodi di freddo intenso che colpiscono lโEuropa si manifestano solitamente piรน avanti, tra fine dicembre e metร febbraio.
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Perchรฉ lโaria gelida siberiana possa raggiungere lโEuropa, infatti, รจ necessario che si creino specifiche configurazioni meteo, giร rare un tempo e divenute rarissimo con i cambiamenti climatici. Serve che si crei il cosiddetto ponte di Wejkoff. Unโalta pressione deve stazionare per diverso tempo sulla Scandinavia e, al tempo stesso, una depressione alle Basse latitudini deve richiamare aria gelida proprio dalla Siberia.
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Lโarrivo del Burian
Precisiamo subito un concetto importante. Il Burian o Buran (a seconda delle trascrizioni dal russo) รจ un vento gelido delle steppe che si muove a migliaia di chilometri da noi. Per essere precisi, non veniamo investiti da questo tipo di vento. Ma quando si muove verso sud ovest, attiva una serie di spostamenti che permettono lโarrivo di masse dโaria gelide dalla cosiddetta Porta della Bora.
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Sono queste le condizioni meteo per lโarrivo delle piรน feroci ondate di freddo sul nostro paese. I celeberrimi 1929, 1956, 1985 e 2012 si sono originati tutti con questa modalitร . ร chiaro poi che non รจ sempre detto che quando si verifichi questo pattern arrivi unโondata di gelo memorabile. Puรฒ verificarsi piรน volte durante un inverno e con estensione limitata, magari colpendo i Balcani e non lโItaliaโฆ