
(METEOGIORNALE.IT) Curiosi da sapere cosa sta accadendo? Partiamo dal principio, ovvero dal momento in cui il Vortice Polare ha cominciato a svilupparsi. Saprete, infatti, che tale struttura domina il semestre freddo e la sua genesi comincia nelle prime fasi dell’Autunno. Saprete anche che la magnitudo del Vortice Polare incide, pesantemente, sull’andamento meteo climatico stagionale ed in effetti è stato così. Almeno sinora
Ma quali sono stati gli effetti registrati? Anzitutto la grande dinamicità atmosferica del mese di Ottobre. Ricorderete infatti che fu un mese capace di mostrarci tante sfaccettature. Ad esempio il freddo d’inizio mese, ad esempio una serie di ondate di maltempo provenienti dal nord Atlantico e in grado di alimentarsi col calore latente dei nostri mari.
Ci fu un’irruzione fredda decisamente insolita sull’Europa orientale, mentre in Italia transitava un vortice afro-mediterraneo particolarmente cattivo. Giornate mite? Sì, anche quelle, ma ricordando l’andamento degli Autunni pregressi possiamo ritenerci fortunati. La persistenza anticiclonica non c’è mai stata.
La causa di tutto ciò? Il Vortice Polare. O meglio, la sua insolita debolezza. Debolezza che nell’ultimo periodo è venuta meno, consentendogli di tornare ai suoi livelli di forza. Senza eccessi, diciamo che al momento è tutto sotto controllo ed è per questo che proseguono gli assalti depressionari.
Un Vortice Polare in linea con i parametri “di default” di Novembre si traduce – spesso e volentieri – in un’intensa attività depressionaria nord atlantica. Capace, come in questo caso, di propagarsi anche sul Mediterraneo.
Fin qui nulla di strano da segnalare. Ma allora, cosa sta per succedere? Beh, diciamo che se le attuali proiezioni modellistiche dovessero tradursi in fatti concreti potremmo parlare di un vero e proprio terremoto barico. Di un vero e proprio sconvolgimento della circolazione atmosferica emisferica.
Il Vortice Polare, nella seconda metà di Novembre, dovrebbe subire nuovi disturbi. Le cause? Anzitutto i flussi di calore inviati in stratosfera da un potente Anticiclone in sviluppo sul Canada nordoccidentale. Già tali flussi, da soli, riuscirebbero ad indebolirlo non poco.
A quanto pare, però, oltre ai flussi canadese potrebbero arrivare anche quelli provenienti dalla Groenlandia, causati evidentemente dal rafforzamento di un’Alta Pressione anche in quel settore. Un duplice assalto che a quanto pare dovrebbe tradursi in una crisi senza precedenti. Da più parti si parla di evento record, addirittura c’è chi ipotizza una rottura precoce del Vortice Polare.
A prescindere da rottura o meno gli effetti atmosferici potrebbero essere dirompenti. Quando? A cavallo tra fine mese e la prima decade di Dicembre, allorquando potenti ondate di freddo potrebbero raggiungere in primis gli USA orientali, ma poi anche l’Europa. Ed ecco quindi che le chances per il freddo crescerebbero esponenzialmente anche sulle nostre regioni. A quel punto ci si ritroverebbe in pieno Inverno in men che non si dica. Ed è ciò, tra l’altro, che stiamo ipotizzando da tempo. (METEOGIORNALE.IT)
