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Home A La notizia del giorno

3I/ATLAS spinge l’Europa verso investimenti spaziali record per difesa

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
29 Nov 2025 - 11:56
in A La notizia del giorno, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Un oggetto venuto da lontano. Lontanissimo. È bastato questo, 3I/ATLAS, per smuovere governi, bilanci e un’intera comunità scientifica che, negli ultimi mesi, sembrava quasi in apnea. E invece eccolo qui: un frammento interstellare che attraversa il cielo e, senza volerlo, rimette in moto la macchina della difesa planetaria. Con numeri mai visti.

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Un budget europeo senza precedenti

Strano come a volte coincidano le date. A Brema, in Germania, gli stati membri dell’Agenzia Spaziale Europea hanno chiuso il 27 Novembre uno dei negoziati più intensi degli ultimi anni. Ne è uscito un impegno storico: 22,1 miliardi di euro, il budget triennale più alto nei 50 anni dell’ESA, con un aumento del 30% rispetto al periodo precedente. Una crescita simile, diciamolo, non capita per caso.

E mentre i delegati lasciavano la sala conferenze, qualcuno già commentava sottovoce che, sì, forse 3I/ATLAS aveva avuto un suo ruolo. In effetti la sensazione diffusa è che quel piccolo corpo celeste abbia funzionato da promemoria cosmico: il cielo non è così silenzioso come crediamo.

 

Il giorno dopo, la mobilitazione globale

Neanche ventiquattr’ore più tardi, come in una sorta di sincronia involontaria, è partita la più vasta esercitazione di tracciamento globale mai realizzata dalle Nazioni Unite. Due mesi pieni, fino al 27 Gennaio 2026, per seguire passo dopo passo l’oggetto interstellare. Un lavoro immenso, coordinato dall’Ufficio ONU per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico, che ha coinvolto l’International Asteroid Warning Network (IAWN) in quella che è ormai diventata l’ottava campagna osservativa internazionale.

Osservatori, antenne radar, centri di ricerca sparsi sui cinque continenti. Tutti con gli occhi puntati sulla stessa traiettoria. Tutti pronti a incrociare dati, verificare orbite, testare protocolli. Non è un’allerta, non c’è pericolo. Ma l’occasione, questa sì, è irripetibile.

 

Il passaggio del 19 Dicembre

Il momento clou? Il 19 Dicembre. Quel giorno 3I/ATLAS passerà a circa 270 milioni di chilometri dalla Terra. Una distanza enorme, certo, ma sufficiente per raccogliere informazioni preziose sul comportamento degli oggetti che arrivano da oltre i confini del nostro Sistema Solare.

E qui sta il punto: non si tratta di lui, ma dei suoi potenziali “cugini”. Perché un oggetto interstellare che arriva senza preavviso — come Oumuamua prima di lui — pone domande scomode. E anzi costringe a risposte pratiche: abbiamo gli strumenti giusti? Le procedure funzionano davvero? Sappiamo cosa fare se, un giorno, uno di questi visitatori decidesse di non passare così distante?

Domande che non lasciano tregua. E forse è anche per questo che, dietro quel budget record, dietro quell’esercitazione mastodontica, c’è una sensazione condivisa: conviene prepararsi quando è ancora tutto tranquillo.

Un approccio prudente, insomma. E, per una volta, anche lungimirante.

 

Credit
Dati ESA – United Nations Office for Outer Space Affairs – International Asteroid Warning Network (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: 3I/Atlasdifesa planetariaesa budgetesercitazione iawnoggetto interstellareonu spaziotracciamento globale
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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