3I/ATLAS, la scoperta che cambia tutto: ecco cos’è davvero
3I/ATLAS, la cosiddetta “cometa astronave”, non è altro che un oggetto spaziale scoperto mentre attraversava il Sistema Solare nel Luglio 2025.
3I/ATLAS, la cosiddetta “cometa astronave”, non è altro che un oggetto spaziale scoperto mentre attraversava il Sistema Solare nel Luglio 2025. Dalla sua individuazione, per l’aspetto estremamente anomalo, era stata classificata in una prima fase come oggetto non identificato, poiché non si avevano ancora a disposizione dati sufficienti. In seguito, con informazioni via via più precise, è stato confermato che si tratta di una cometa, quindi di un corpo del tutto naturale in transito nel nostro Sistema Solare, e che non rappresenta alcun pericolo per la Terra.
Insomma, nessuna invasione aliena.
Fa quasi sorridere la polemica che si è sollevata soprattutto in Italia attorno a questa vicenda. Infatti, furono soprattutto scienziati americani a ipotizzare che potesse trattarsi di un’astronave, non certo un giornaletto di provincia. Poi è molto facile, nell’Autunno 2025, sostenere che si tratta di una cometa e che, in precedenza, chiunque l’avesse definita diversamente fosse un idiota. Nessuno ha mai affermato con certezza che fosse un’astronave: molti di noi abbiamo riportato quanto pubblicavano le riviste scientifiche.
Qui speculazioni per ottenere clic non ne sono mai state fatte: abbiamo riportato esclusivamente informazioni scientifiche, citando sempre le fonti all’origine dell’informazione scientifica internazionale.
La cometa ha destato interesse per diverse ragioni. Innanzitutto ha mostrato un insolito sistema di code multiple – almeno quattro code in direzioni differenti – e persino un’anticoda, cioè una coda apparentemente rivolta verso il Sole, dovuta a particolari effetti prospettici della polvere cometaria. Quello che faceva credere fosse una sorta di “propulsore”, che ha indotto in errore molti osservatori.
In quella fase la cometa era molto distante e non era possibile capire bene di che cosa si trattasse. Con dati più avanzati, ma con l’avvicinarsi verso il Sole, oltre che telescopi moderni è poi emerso che si trattava di una competa. Sono stati individuati gas e polveri, in particolare anidride carbonica, acqua, monossido di carbonio, etc. Il rilascio di questi composti ha generato getti spettacolari, aumentando sensibilmente la luminosità durante il passaggio vicino al Sole. Ormai è chiaro: non si tratta di un’astronave aliena.
Sull’ipotesi dell’“astronave aliena” sono stati proprio alcuni astrofisici , in particolare Avi Loeb, ovviamente si trattava di un’oggetto da identificare.
Dunque, nessuna fantasia: chi riporta notizie tratte da aggiornamenti scientifici fa il suo lavoro.
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