Meteo in primo piano, perchรฉ quello che ci attende da domani, lunedรฌ, ha giร acceso piรน di un radar tra gli addetti ai lavori. Te lo dico con tono diretto, quasi da collega che ti passa unโanteprima: ci stiamo avvicinando a una fase atmosferica che, pur non avendo il gelo crudo dellโultima irruzione artico-marittima, possiede comunque tutti gli ingredienti per costruire una dinamica notevole, di quelle che lasciano il segno nelle mappe.
Il nocciolo della questione sta in una perturbazione nordatlantica molto profonda che, scendendo verso sud, andrร a innescare una ciclogenesi mediterranea tuttโaltro che timida. Parliamo di un minimo di pressione che potrebbe scavarsi con energia soprattutto sul settore meridionale del Mare Nostrum, aprendo la strada a piogge diffuse e persistenti sulle regioni peninsulari. E sรฌ, saranno ancora una volta le aree tirreniche e ioniche a trovarsi in prima linea: Umbria, Lazio, Campania e Calabria rischiano di vedere accumuli davvero interessanti, con localmente possibili intensificazioni nelle fasce piรน esposte ai venti meridionali.
Se dal Centro-Sud ci aspettiamo piogge generose, il Nord vive una dinamica diversa. Le Alpi, infatti, riceveranno neve ma con un comportamento piรน โselettivoโ: precipitazioni meno abbondanti rispetto alle zone interne del Paese, fatta eccezione per il settore alpino orientale dove il richiamo umido e il posizionamento del minimo potrebbero creare le condizioni ideali per nevicate piรน consistenti. La quota neve scenderร gradualmente, senza perรฒ regalare scenari pienamente invernali: si parla comunque di valori piรน bassi rispetto allโAppennino, che invece resterร ancorato a quote alte, con fiocchi relegati alle vette.
Il cuore meteorologico dellโevento, perรฒ, lo si legge alla perfezione osservando la dinamica in quota. A 500 hPa si vede prima lโingresso della saccatura nordatlantica, ampia e ben strutturata, e subito dopo la sua trasformazione in una goccia fredda che scivola verso il Mediterraneo meridionale. Ed รจ proprio quella goccia fredda la vera โincognita preziosaโ: piรน si isola e piรน diventa insidiosa, perchรฉ puรฒ rallentare, riposizionarsi o approfondirsi, modulando gli effetti al suolo in modo talvolta sorprendente. ร il classico scenario in cui i modelli, pur concordi sulla dinamica generale, possono differire molto nei dettagli locali.
Meteo che chiude il cerchio, quindi, con una settimana che non sarร invernale nel senso stretto del termine, ma nemmeno piatta o anonima. Ci aspetta una fase movimentata, dinamica, con piogge protagoniste al Centro-Sud e neve che, pur senza esagerare, tornerร a imbiancare le Alpi. Una di quelle situazioni in cui vale la pena tenere dโocchio lโevoluzione giorno per giorno, perchรฉ in caso di isolamento di una goccia fredda nel Mediterraneo meridionale l’attenzione deve rimanere molto alta.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.
