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      Home » Piogge torrenziali sull’Abruzzo orientale: accumuli fino a 180 mm
      Cronaca MeteoMeteo storico

      Piogge torrenziali sull’Abruzzo orientale: accumuli fino a 180 mm

      Antonio Romano
      Antonio Romano
      Pubblicato: 27/11/2025
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      2 Min Lettura
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      Una giornata di piogge intense ha colpito con forza il settore orientale dell’Abruzzo, dove una serie di celle temporalesche stazionarie ha generato accumuli eccezionali e fortemente irregolari. La mappa pluviometrica evidenzia un quadro chiaro: la fascia costiera e collinare compresa tra Giulianova, Atri, Silvi, Montesilvano e Pescara è stata l’area più colpita dell’intera regione.

      In alcune località, i pluviometri hanno registrato valori impressionanti, con punte fino a 180 mm ad Atri e diverse stazioni sopra 120–140 mm tra Silvi, Spoltore e l’area metropolitana pescarese. Si tratta di quantitativi tipici dei nubifragi più intensi, capaci di cadere in poche ore e provocare allagamenti improvvisi, ruscellamento rapido e criticità idrogeologiche.

       

      Procedendo lungo la costa teramana, tra Alba Adriatica, Tortoreto e Roseto, gli accumuli si mantengono comunque molto elevati, oscillando tra 60 e 90 mm, segnale di piogge persistenti alimentate da sistemi temporaleschi organizzati. Numerosi valori sopra i 70 mm testimoniano un evento diffuso e non isolato.

       

      Diverso il discorso per le prime colline e per le zone più interne: qui la pioggia appare più discontinua, con stazioni che segnalano 20–40 mm ma anche aree rimaste quasi in ombra pluviometrica, con soli 5–10 mm. Una distribuzione così irregolare è tipica dei fenomeni convettivi autorigeneranti, capaci di colpire duramente un’area circoscritta lasciandone un’altra a pochi chilometri di distanza quasi asciutta.

       

      Il quadro complessivo descrive un episodio di maltempo significativo, tra i più intensi degli ultimi mesi sulla regione adriatica. Una configurazione meteorologica che, nel corso della giornata, ha scaricato sul territorio orientale dell’Abruzzo quantità d’acqua paragonabili a quelle di un intero mese autunnale, concentrandole però in un intervallo di tempo molto ristretto.

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