Cari lettori, questo è un articolo un po’ tecnico. Ma vi vogliamo comunque esporre un fatto che ci lascia basiti. Uno dei parametri meteo più indicati per conoscere la potenza di una cupola di alta pressione è lo zero termico. Si tratta di quella quota dove, di sotto della quale, le temperature servono sempre sopra lo zero. È qui che emerge un fattore che continua a destare molte perplessità.
Uno stravolgimento totale
Quando l’alta pressione torna a dominare l’Europa, lo fa ormai con geopotenziali eccezionalmente elevati, capaci di spingere lo zero termico ben oltre i 4000 metri di quota. Questo significa che l’autunno subirà una brusca battuta d’arresto, con conseguenze pesanti per i ghiacciai alpini e per la neve precoce caduta a fine settembre sulle Alpi.
Sarà destinata quasi del tutto a fondere sotto l’effetto delle temperature anomale. E questa non è un’eccezione. Ormai è la regola. Capita in tutti gli autunni che ci sia un’Ottobrata dove le temperature in quota diventano praticamente estive.
Cosa succederà
Le condizioni atmosferiche dei prossimi giorni porteranno valori termici tipicamente estivi in quota, diciamo sulle Alpi e in parte gli Appennini. Meno eccezionale l’anomalia nei bassi strati. In molte regioni italiane, soprattutto nella giornata di sabato 11, quando l’aria calda di origine subtropicale raggiungerà l’apice, i valori massimi potrebbero essere comunque tardo estivi.
Basti pensare che proprio nel primo giorno del fine settimana le temperature previste al suolo saranno piuttosto elevate per il periodo. Ci aspettiamo di fatti valori fino a 27-28 gradi sulla bassa Toscana, 26-27 in Sardegna, 23-25 diffusi sulla Valle Padana centrale e lungo buona parte del versante occidentale della Penisola.
Le uniche eccezioni
Soltanto le aree del Sud-Est, in particolare la Puglia, manterranno valori più contenuti, oscillanti tra 19 e 21 gradi, grazie a lievi infiltrazioni d’aria più fresca provenienti dai Balcani. Si tratta comunque di una pesante anomalia. Che però non possiamo più trattare come tale. Perché semplicemente è la nuova normalità meteo. Con tutto quello che ne consegue…
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE