SVOLTA meteo sull'Italia tra il 20 e il 26 Ottobre
Da oltre due settimane, l’alta pressione sta esercitando un dominio assoluto su gran parte del Continente Europeo. Parliamo chiaramente di
- Si vede una fine
- Aria oceanica
- Un’ulteriore fase perturbata
- Ancora più maltempo
- Sarà la volta dell’autunno vero?
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Da oltre due settimane, l’alta pressione sta esercitando un dominio assoluto su gran parte del Continente Europeo. Parliamo chiaramente di condizioni di stabilità e di una ottobrata lunga e piuttosto estesa. Solo le Isole Maggiori e le aree più meridionali hanno beneficiato di piogge più o meno significative. Certamente, nonostante numerosi nubifragi, la situazione a livello continentale non cambia.
Si vede una fine
Come accennato nel titolo, questa fase eccezionalmente secca e soleggiata sembra ormai giunta al capolinea. La cupola anticiclonica che ha protetto l’Europa è pronta a cedere, aprendo la strada a un cambio di scenario davvero rilevante.
A partire da lunedì 20 ottobre, l’Oceano Atlantico tornerà protagonista. Le correnti occidentali, rimaste a lungo bloccate, ritroveranno vigore e riusciranno a rompere la morsa anticiclonica che impediva loro di raggiungere il continente europeo.
Aria oceanica
L’aria più umida e mite proveniente da ovest farà irruzione sul continente, spazzando via la stabilità e riportando un clima più dinamico, con il transito di varie perturbazioni. Questi flussi, tipici delle medie latitudini, sono responsabili del ritorno delle piogge autunnali e di un fisiologico abbassamento delle temperature.
Non si tratta affatto di freddo invernale, e forse nemmeno di un vero freddo autunnale: rimarremo semplicemente nelle medie del periodo. Tuttavia, si avvertirà un calo normalissimo nei valori massimi.
Un’ulteriore fase perturbata
Secondo le proiezioni meteo a lunga gittata, intorno a giovedì 23 ottobre le correnti atlantiche faranno un nuovo ingresso sulla Penisola. L’alta pressione verrà gradualmente spinta verso l’Europa orientale, mentre l’Italia si troverà esposta alle prime incursioni perturbate, soprattutto sulle regioni settentrionali e tirreniche.
In questa fase, le temperature si manterranno complessivamente in linea con la norma, risultando però più fresche nelle aree interessate dalle precipitazioni.
Ancora più maltempo
Nel weekend del 25-26 ottobre, la circolazione atlantica si farà ancora più intensa sull’Italia. Le analisi meteo a lungo periodo indicano la possibilità di minimi di bassa pressione sul Mediterraneo Occidentale.
Questo significa che masse d’aria umide e instabili potrebbero investire le regioni del Centro-Nord, portando piogge diffuse, temporali e un ulteriore calo termico.
Sarà la volta dell’autunno vero?
Il cedimento del blocco anticiclonico segnerà dunque la transizione verso una stagionalità più normale. Le perturbazioni atlantiche torneranno a interessare con decisione il Paese, portando un apporto d’acqua (e soprattutto neve) importante per le regioni del Centro-Nord.
Ricordiamo che la seconda metà di ottobre e tutto il mese di novembre rappresentano le settimane più piovose dell’anno. Risulta quindi essenziale il ritorno del flusso atlantico, portatore di precipitazioni diffuse e di fasi meteo perturbate, lunghe e durature, su numerose regioni italiane.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
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