
(METEOGIORNALE.IT) C’è un’importante novità per quanto riguarda il meteo del Nord Italia: siamo ormai vicini a una svolta significativa. Dopo un paio di settimane abbondanti di stasi atmosferica, sta per arrivare il primo vero cambiamento del tempo per il Settentrione.
A partire dalla prossima settimana, infatti, due fronti atlantici faranno irruzione sull’Europa occidentale e successivamente sull’Italia, ponendo fine al dominio anticiclonico e riportando un clima più dinamico e perturbato. Sarà l’arrivo di una serie di piogge? Scopriamolo insieme in questo articolo.
Ecco quando partono
Da lunedì 20 ottobre, l’arrivo del primo sistema di bassa pressione segnerà un netto cambio di scenario. Tra martedì 21 e mercoledì 22, una seconda perturbazione atlantica attraverserà il Centro-Nord, portando piogge diffuse, rovesci temporaleschi e localmente precipitazioni abbondanti sulle regioni settentrionali e centrali, in particolare su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia.
Dopo una breve tregua, un secondo impulso perturbato raggiungerà la Penisola nel corso del weekend successivo (25-26 ottobre), interessando di nuovo il Nord e parte del Centro con un peggioramento più ampio e organizzato.
Calo termico ma non freddo
Le temperature subiranno un calo percepibile, favorito dai venti freschi occidentali. Tuttavia, non farà freddo in modo marcato. Al Sud, invece, il tempo sarà più variabile ma nel complesso migliore, salvo qualche rovescio locale sulla Sicilia nelle prime giornate della settimana.
Non stiamo parlando di masse d’aria continentali, ma di correnti oceaniche. Il calo termico si avvertirà soprattutto nei valori massimi, ma — come detto — si rimarrà attorno alle medie stagionali o solo leggermente al di sotto.
Neve in arrivo
La prossima fase instabile porterà anche un ritorno della neve sulle Alpi. Dopo la botta fredda precoce di fine settembre, non è praticamente più nevicato su quasi tutti i rilievi italiani. Le prime imbiancate sono attese oltre i 2000-2200 metri, ma nelle aree più fredde e durante i fenomeni più intensi i fiocchi potranno spingersi anche intorno ai 1500-1700 metri, specie lungo i versanti settentrionali alpini.
Sarà la svolta decisiva?
È ancora presto per definire i dettagli esatti del peggioramento, ma la tendenza verso un ritorno di piogge, vento e neve appare ormai confermata. Certo, non basta una perturbazione per parlare di autunno pieno, ma questa potrebbe essere l’inizio di un periodo più perturbato.
Nelle tendenze meteo a lungo termine, tuttavia, non si intravedono ancora segnali forti per l’arrivo di una serie di perturbazioni capaci di migliorare in modo significativo la situazione delle scorte idriche.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
