
(METEOGIORNALE.IT) Ormai ne abbiamo parlato diverse volte. Nei prossimi giorni c’è un colpo di scena meteo. Una massa d’aria fredda proveniente dalla Russia scivolerà rapidamente verso il nostro Paese, sospinta da un’area di bassa pressione che andrà a formarsi sulle regioni meridionali, determinando un netto peggioramento del tempo. Tutto comincerà giovedì 2 ottobre. E dovrebbe durare fino a domenica 5.
Qualche considerazione
In inverno una simile circolazione porterebbe nevicate diffuse su gran parte della penisola, ma ad inizio ottobre la neve potrà comparire soltanto dai 1600-1800 metri. Il quadro meteorologico resta comunque anomalo e fuori stagione, con un abbassamento delle temperature che farà percepire un clima molto più rigido del normale.
Ci pare è logico affermare che non ci saranno chiaramente gelo e neve a bassa quota. E comunque non è la prima volta che ciò accade. Anche in epoca di riscaldamento globale è capitato più volte che a ottobre ci fossero i primi freddi precoci.
Poi importante cambiamento
Verso la fine della prima decade di ottobre l’Italia sarà coinvolta da un richiamo caldo di matrice africana, già evidenziato dai modelli meteo a medio termine. L’ondata di calore non è ancora ben quantificabile nei dettagli. Anche perché non è chiaro dove si posizionerà il massimo di pressione.
Ma quello che possiamo dire è che il rapido passaggio dal freddo fuori stagione a un clima improvvisamente caldo accentuerà la sensazione termica, rendendo le temperature percepite quasi più alte del valore reale. Siamo ben lontani dai record assoluti, sia chiaro. Ma si passerà da valori da inizio dicembre a valori di metà settembre. Insomma, un bello sbalzo!
Ottobre più caldo?
La tendenza generale, tracciata anche dai modelli meteo a lungo termine, indica un mese più caldo della norma, con anomalie positive diffuse. Questo dopo un episodio freddo che, pur essendo intenso, avrà una durata limitata. Resta da capire se la nuova ondata calda sarà sostenuta da un vero anticiclone, stabile, permanente e duraturo.
Piogge a singhiozzo
Sul fronte delle precipitazioni, purtroppo, lo schema rimane quello che conosciamo ormai da mesi. Fenomeni intensi ma circoscritti, capaci di scaricare ingenti quantità di pioggia in poche ore su aree ristrette, mentre altre zone restano in condizioni di deficit idrico. Le ultime proiezioni, ad esempio, hanno indicato la possibilità di episodi di pioggia estrema sulla Grecia. Magari la quantità che cade in due mesi cadrà in poche ore e poi non pioverà per intere settimane…
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
