
(METEOGIORNALE.IT) Siamo giunti alla conclusione della prima decade mensile e fino a questo momento possiamo tranquillamente affermare che dal punto di vista meteo climatico non è mancato nulla
Prima il freddo, intenso, insolito, inatteso. Poi la perturbazione atlantica, staccatasi da una potente tempesta atlantica transitata sul Nord Europa. Ora il miglioramento, indotto da un’Alta Pressione piuttosto vivace posizionata ostinatamente sull’Europa occidentale e in procinto di spingersi verso nord.
Miglioramento sì, ma non certo l’Ottobrata che in tanti già assaporavano. Perché non è la parte più solida dell’Anticiclone, ma la sua propaggine orientale che prova in qualche modo a ostacolare nuove insidie. Il fatto che si tratti di una propaggine non garantisce zero disturbi, tant’è che sulla Sardegna è atteso un weekend piuttosto instabile.
A seguire potrebbe tornare il freddo, anche stavolta da est, anche stavolta in grado di far calare abbondantemente le temperature. Se così fosse si confermerebbero frequenti anomalie termiche negative, cosa che sino a qualche settimana fa sembrava impensabile. Eppure era nell’aria, osservando il Vortice Polare in quello stato di debolezza non poteva che tradursi in dinamicità atmosferica esasperata.
Ma allora cos’è che manca all’appello? Diciamo le piogge. Perché se è vero che su alcune regioni ha piovuto in abbondanza (in varie parti del Nord) è altrettanto vero che su altre ha piovuto poco o nulla. O se ha piovuto ha piovuto male, coi soliti intensi nubifragi che servono a poco se non a causare danni e disagi.
Ed è giusto evidenziare la mancanza d’acqua, perché siamo in Autunno e quindi è lecito attendersi di più. E’ lecito attendersi le vere perturbazioni atlantiche, quelle che un tempo transitavano più o meno regolarmente assicurando risorse idriche di un certo tipo. Piogge che spesso proseguivano d’Inverno, associandosi alla neve in montagna.
E’ già passato un mese dell’Autunno meteorologico ed è giusto che si evidenzino punti a favore e a sfavore della stagione. Consapevoli del fatto che all’Inverno mancano ancora due mesi e che da qui a Dicembre potrebbe succedere tutto e il contrario di tutto. Possiamo aggiungere, comunque, che le premesse autunnali si mantengono ottime e l’intensa variabilità atmosferica fin qui registrata deve necessariamente farci ben sperare.
Come sempre i bilanci si stileranno alla fine, quello che vi abbiamo proposto è giusto un primo capitolo di quel racconto che a Dicembre potrebbe averci regalato grandi emozioni o lasciato – come spesso è accaduto negli ultimi anni – con l’amaro in bocca. (METEOGIORNALE.IT)
