
(METEOGIORNALE.IT) Le ultime mappe mostrano infatti un quadro dinamico e variabile, con precipitazioni superiori alla norma, temperature più alte del solito e il rischio di nuovi episodi di maltempo intenso, soprattutto tra Centro e Nord Italia.
Un blocco freddo sull’Europa
Il cuore dell’anomalia riguarda la disposizione della pressione atmosferica: una vasta area di bassa pressione dovrebbe estendersi dal Nord Europa fino al bacino del Mediterraneo, dando vita a un vero e proprio blocco freddo. In pratica, un “canale” d’aria che permetterà a perturbazioni e fronti freddi di scendere verso l’Italia, portando con sé piogge, temporali e, localmente, anche le prime nevicate a quote medio-basse.
Scambi meridiani e piogge abbondanti
Quando si parla di scambi meridiani, si intende proprio questo: l’aria fredda artica che scende di latitudine incontra l’aria calda subtropicale africana che risale verso nord. Questo contrasto genera instabilità e può dare origine a episodi di maltempo anche severo.
Le mappe dei modelli matematici evidenziano un surplus di precipitazioni su gran parte dell’Europa centrale e settentrionale, con piogge in media o sopra la media anche sull’Italia, specie nelle regioni centro-settentrionali.

Mari caldi e rischio cicloni mediterranei
Un altro elemento da tenere d’occhio sono le temperature ancora elevate dei mari, che rappresentano una fonte di energia per eventuali cicloni mediterranei. Queste depressioni, note per la loro intensità, possono persistere per giorni, scaricando quantità eccezionali di pioggia e provocando mareggiate lungo le coste.
Le cronache recenti ci ricordano quanto tali fenomeni possano risultare pericolosi, con episodi di alluvioni lampo anche in poche ore.
Temperature oltre la media e poche ondate fredde
Nonostante l’instabilità, le proiezioni indicano temperature superiori alla norma di circa +1/+3°C, soprattutto al Centro-Sud. Merito (o colpa) delle periodiche risalite di aria calda africana e dei venti di Scirocco richiamati dalle depressioni.
Al momento, quindi, non si intravedono irruzioni fredde significative nelle prime settimane di novembre.
Un autunno dinamico e imprevedibile
In sintesi, novembre 2025 potrebbe confermare l’autunno come una stagione vivace e talvolta estrema, capace di alternare giornate miti e soleggiate a fasi di piogge intense e fenomeni violenti.
Il messaggio è chiaro: prepariamoci a un mese con forte variabilità, dove l’Italia — soprattutto al Centro-Nord — dovrà fare i conti con un autunno ancora pienamente attivo e imprevedibile.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
