• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 9 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Meteo, INVERNO 2025–2026: effetto La Niña e Vortice Polare debole, torna il freddo anche in Italia?

Un inverno più freddo nonostante il riscaldamento globale?

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
27 Ott 2025 - 14:00
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

Con l’avvicinarsi dell’inverno crescono le attese: le ultime letture degli indici atmosferici e oceanici indicano che la stagione 2025-2026 potrebbe risultare più fredda e più dinamica rispetto agli ultimi anni, in particolare sul Nord America e, in parte, anche sull’Europa.

 

LEGGI ANCHE

Porta Atlantica aperta a lungo, condizioni meteo capricciose per il Centro-Nord

Altro che Estate: la PRIMAVERA torna con freddo e maltempo

(METEOGIORNALE.IT) Per l’Italia il segnale non è una garanzia di gelo diffuso, ma un aumento delle probabilità di fasi fredde e nevose.

 

La Niña: il “regista” sul Pacifico che muove il clima globale

Il ritorno della La Niña – la fase fredda dell’ENSO – comporta un raffreddamento del Pacifico equatoriale capace di modificare il disegno delle correnti a scala planetaria. In queste configurazioni il flusso polare tende a scendere più a sud, favorendo ondate di freddo frequenti in Nord America con nevicate anche estese.

 

In Europa l’effetto è più indiretto ma può risultare rilevante: la presenza di alte pressioni sull’Atlantico settentrionale può incanalare aria fredda continentale dalla Russia verso il cuore del continente e il Mediterraneo, aumentando le chance di episodi invernali significativi.

 

La Niña ottobre 2025

Vortice Polare e stratwarming: quando aumentano le chance di gelo

Il Vortice Polare è l’anello di venti che ruota sul Polo Nord. Quando è forte e compatto, l’aria gelida resta confinata alle alte latitudini; quando è debole o si disloca/divide (spesso dopo un riscaldamento stratosferico improvviso – SSW), porzioni d’aria artica possono scivolare verso sud, raggiungendo anche l’Italia con brevi ma intense ondate di freddo e neve a quote via via più basse.

 

Il contesto attuale, con La Niña in consolidamento, è statisticamente coerente con fasi in cui il Vortice può mostrare maggiore vulnerabilità. Non si tratta di una promessa di gelo continuo, ma di un rialzo delle probabilità di episodi invernali marcati nel corso della stagione.

 

Più estremi in un mondo più caldo: perché non è una contraddizione

Il cambiamento climatico non cancella il freddo: ne modifica le probabilità e i contrasti. Un’atmosfera mediamente più calda può risultare più instabile, capace di alternare ondate di calore a irruzioni fredde. Per l’inverno 2025-2026 questo si traduce in un crescendo di oscillazioni tra fasi miti e improvvisi ritorni di aria artica, con possibili episodi nevosi anche significativi.

 

Cosa aspettarsi in Italia

  • Maggiore variabilità: alternanza tra rimonte miti e affondi freddi.
  • Finestre fredde più probabili: specie se il Vortice Polare si indebolisce.
  • Neve a tratti: possibili episodi anche a quote medio-basse durante le fasi più incisive.
  • Nessuna garanzia di gelo prolungato: scenario dinamico, non statico.

 

In sintesi, la stagione non pare monotona: La Niña e il possibile indebolimento del Vortice Polare suggeriscono un inverno con più colpi di scena rispetto al recente passato.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: effetti la ninainverno con la ninaLa NinaLa Niña 2025meteo inverno 2025-2026
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Scenari meteo per Novembre e Dicembre: Italia a un bivio

Prossimo articolo

Insolita stagione degli URAGANI: le ripercussioni in Europa e in Italia

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

Prossimo articolo

Insolita stagione degli URAGANI: le ripercussioni in Europa e in Italia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.